Gesù e il biglietto della lotteria

Un disoccupato inizia ad andare in chiesa tutte le mattine e rivolto all’altare col Crocifisso prega Gesù di fargli vincere la lotteria. ‘Gesù, Ti prego, Tu che sei tanto buono e che tutto puoi, fammi vincere la lotteria’ ‘Gesù, ho bisogno di vincere la lotteria perché non ho i soldi per tirare avanti. Tu, nella tua infinità bontà, volgi il Tuo sguardo verso di me e dammi il Tuo aiuto’ e così via.

Va avanti così per giorni, finché una mattina, nella chiesa vuota, sente una voce profonda venire dalla direzione dell’altare: ‘MA COME FACCIO A FARTI VINCERE LA LOTTERIA SE NON COMPRI IL BIGLIETTO?’

Nella tua ricerca di lavoro, a cosa corrisponde comprare il biglietto della lotteria?

La storia può essere utilizzata durante la consulenza con persone in cerca di lavoro particolarmente sfiduciate e/o che non hanno idea di quali azioni favoriscono il reperimento di un lavoro.

 

Vedi tutti i corsi e incontri informativi previsti per il primo semestre 2019:

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Calano in rete le ricerche per navigator

Google trends permette di seguire la popolarità di specifici termini di ricerca. La popolarità del termine navigator (riferito al tutor che si occuperà di assistere i beneficiari del reddito di cittadinanza a trovare lavoro) ha raggiunto il massimo raggiunto nella settimana 27 gennaio-2 febbraio. Al momento il volume delle ricerche è calato di circa il 30%

Un andamento simile hanno avuto altri termini collegati come ad esempio bando navigator, ANPAL, ANPAL navigator, etc.

La regione dove sono state fatte maggiori ricerche del termine navigator è di gran lunga la Basilicata.

 

Se cerchi maggiori informazioni relative all’assunzione dei ‘navigator’ e alle più generali ottime possibilità di lavoro nel settore dell’orientamento puoi frequentare il mio seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento (incluso Navigator) che terrò a MILANO 16 marzo 2019. L’edizione del 9 Febbraio è andata esaurita, alcune persone sono rimaste fuori, se sei interessata/o ti suggerisco di iscriverti prima possibile.

Ho inoltre messo a calendario un’altra edizione di La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di orientamento / aspirante Navigator  a MILANO il 22, 23, 24 Marzo perché quella del 1, 2, 3 Marzo è esaurita.

 

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Ciao Ciao ANPAL / Come formarsi e lavorare nell’orientamento

Nell’incontro che si è tenuto ieri a Roma fra il Ministro Di Maio e i rappresentanti delle Regioni, le Regioni hanno chiesto di poter assumere direttamente i 6.000 ‘navigator’ che il Governo aveva inizialmente previsto di far assumere da ANPAL Servizi. Verrebbe meno così il ruolo di ANPAL Servizi. Ministro e Regioni hanno fissato un incontro ulteriore la settimana prossima.

Questa e altre notizie relative all’assunzione dei ‘navigator’ (in realtà il decreto sul reddito di cittadinanza parla di ‘tutor’ a supporto dell’inserimento lavorativo, il termine navigator non compare mai) saranno uno dei temi della mia giornata informativa Come formarti e lavorare nell’orientamento (incluso Navigator) che terrò a MILANO 16 marzo 2019. L’edizione del 9 Febbraio è andata esaurita, alcune persone sono rimaste fuori, se sei interessata/o ti suggerisco di iscriverti prima possibile.

Ho inoltre messo a calendario un’altra edizione di La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di orientamento / aspirante Navigator  a MILANO il 22, 23, 24 Marzo perché quella del 1, 2, 3 Marzo è esaurita.

 

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Bando ANPAL Navigator, aggiornamento all’11 febbraio 2019

Molte persone, soprattutto laureate, sono interessate al bando ANPAL per il navigator, l’operatore che dovrebbe assistere nella loro ricerca di lavoro i beneficiari del reddito di cittadinanza. In particolare molte persone vorrebbero sapere quando uscirà il bando, quali saranno i requisiti per partecipare al bando, quali le prove d’esame, quali titoli saranno valutabili e i criteri di valutazione dei titoli, quali saranno i tempi d’entrata in servizio dei navigator che superano la prova di selezione.

Questo articolo riassume quello che sappiamo al momento sul bando ANPAL navigator sulla base di anticipazioni che sono uscite sulla stampa. Tieni conto che alcune di queste anticipazioni sono contraddittorie e che l’unico modo per avere risposte certe è attendere l’uscita del bando. Tieni anche conto che il bando navigator non è l’unica possibilità per chi vuole lavorare nel settore dell’orientamento. Tutte le possibilità di lavoro e formazione nel settore dell’orientamento (incluso quello che sappiamo sul bando navigator, ma anche esempi di altri concorsi pubblici recenti per figure simili e esempi di offerte di lavoro per orientatori nel settore privato) sono descritte in dettaglio nel mio seminario previsto a Milano sabato 16 marzo 2019. Ne ho già svolto uno il 9 febbraio, andato esaurito, ne ho messo un altro a calendario perché alcune persone interessate hanno aspettato l’ultimo momento pe iscriversi e sono rimaste fuori; perciò se sei interessata/o alle opportunità di lavoro nel settore dell’orientamento, incluso navigator, iscriviti al più presto. Se invece vuoi imparare a lavorare o migliorare la tua professionalità di consulente di orientamento, career coach, consulente di carriera, addetto alle politiche attive del lavoro, navigator allora ti consiglio i miei due corsi:

Allora riassumo quello che sappiamo finora sul bando navigator:

  • Dovrebbero essere assunte 10.000 persone, delle quali 6.000 da ANPAL servizi spa, che è una società controllata dal Ministero del Lavoro. Le altre 4.000 saranno assunte dalle Regioni
  • Tridico, consigliere economico di Di Maio (nella foto in questa pagina), ha dichiarato la settimana scorsa che il bando ANPAL sarebbe uscito entro il 15 febbraio (perciò questa settimana). I bandi regionali richiedono molto più tempo; l’ipotesi più ottimistica è settembre, ma quella più verosimile è che ci vorrà circa 1 anno, perciò i vari bandi regionali dovrebbero uscire a febbraio 2020.
  • Il bando sarebbe pronto, ma il Titolo V della Costituzione assegna le potestà legislative sulle politiche attive del lavoro alle Regioni, perciò è opportuno che il bando esca solo dopo l’accordo con la Conferenza delle Regioni. Toscana e Veneto hanno minacciato un ricorso alla Corte costituzionale se l’assunzione dei navigator ANPAL non sarà negoziata con le regioni. La necessità di questo accordo sta allungando i tempi e potrebbe portare a modifiche sostanziali di quanto inizialmente previsto dal Ministero del lavoro. E’ previsto un incontro fra Ministero del Lavoro e regioni domani 12 Febbraio.
  • Le ultime indiscrezioni sui contenuti del bando affermano che potranno presentare domanda solo i laureati in psicologia, scienze della formazione, giurisprudenza, economia, scienze politiche, sociologia; il voto di laurea sarà considerato. Sembra non sarà indispensabile (le indiscrezioni non ne parlano) una precedente esperienza, anche se in teoria la precedente esperienza potrebbe essere valutata con un punteggio aggiuntivo. Il motivo della mancata obbligatorietà di esperienza pregressa è secondo me che potrebbe essere difficile trovare 6.000 operatori con esperienza pregressa. Ci sarà una preselezione basata sull’esame delle domande e poi una prova a riposta multipla basata su test psicoattitudinali e domande di carattere giuridico sulle normative relative alle politiche attive del lavoro. La prova dovrebbe tenersi a Roma.

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Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  2. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  3. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  4. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  5. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  6. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  7. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  8. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  9. 000 assunzioni per i centri per l’impiego
  10. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  11. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  12. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  13. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

Altre fonti oltre a quelle già citate nell’articolo:

 

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Bando ANPAL Navigator, aggiornamento al 2 febbraio 2019

VEDI ANCHE  aggiornamento all’11 febbraio 2019

Quali saranno i requisiti per partecipare al bando ANPAL per l’assunzione di 6000 navigator (gli operatori di orientamento che sosterranno i beneficiari del reddito di cittadinanza nella loro ricerca di lavoro)?

Come sarà strutturata la selezione dei navigator ANPAL?

Quando uscirà esattamente il bando ANPAL?

Queste sono le domande che in queste ultime settimane si stanno facendo molti operatori impegnati nelle politiche attive del lavoro e nella selezione del personale, nonché molti neolaureati in discipline affini.

Provo a rispondere sulla base delle notizie uscite in questi ultimi giorni.

L’uscita del bando ANPAL navigator è rallentata dalla trattativa fra Regioni e Governo. Le Regioni infatti sono pienamente titolari e responsabili dei centri per l’impiego, e i navigator assunti da ANPAL dovrebbero andare a lavorare presso queste strutture. È necessario perciò un accordo fra Regioni e Governo. Molte Regioni non sono contente di vedersi arrivare centinaia di nuovi addetti perché non hanno abbastanza scrivanie e spazi per ospitarli, perché non li hanno selezionati direttamente, perché infine, l’assunzione a tempo indeterminato al termine dei due anni di contratto precario promessa dal Ministro Di Maio dovrebbe essere fatta dalle Regioni.

A causa di questa trattativa l’uscita del bando ANPAL, inizialmente promessa subito dopo la pubblicazione del decreto relativo al Reddito di cittadinanza su La Gazzetta Ufficiale (avvenuta il 29 gennaio), è slittata a metà febbraio.

Relativamente al contenuto delle prove di selezione. Del Conte, Presidente uscente ANPAL, avrebbe affermato che la prova di selezione non sarà più basata su tipo di laurea e esame orale, ma su tipo di laurea e test scritto a risposta multipla. Poiché sono attese circa 50.000 domande, svolgere colloqui con le persone che passano la prima fase della selezione basata sull’esame del tipo di laurea avrebbe richiesto troppo tempo. Il test scritto a risposta multipla, anche se assai meno preciso di un colloquio di selezione approfondito, accorcia enormemente i tempi della selezione e inoltre riduce il rischio di ricorsi. La prova scritta prevederebbe una batteria dei famigerati test psicoattitudinali e poi domande relative a normativa sulle politiche attive.

Un articolo sul sito Linkiesta afferma che non sarà richiesta esperienza pregressa, ma mi sembra poco verosimile perché questo allungherebbe enormemente la durata della formazione necessaria prima che i navigator diventino operativi, mentre il Governo ha fretta. Lo stesso articolo afferma che Mimmo Parisi, futuro Presidente ANPAL, avrebbe affermato che la formazione dei navigator avverrà sul campo e durerà 6-8 mesi.

Una articolo su Huffinghton Post afferma che potrebbe essere richiesto un voto minimo di laurea e che dovrebbe esserci 1 navigator ogni 10-20 disoccupati.

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Dove trovare ulteriori informazioni

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Per approfondimenti su questo articolo e sul reddito di cittadinanza

 

Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  2. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  3. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  4. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  5. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  6. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  7. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  8. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  9. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  10. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  11. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  12. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  13. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

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Quali sono i requisiti di legge per lavorare come coach? E come formarsi per lavorare come coach?

Quali requisiti di legge per lavorare come coach

Pubblico un messaggio che ho ricevuto e la mia risposta perché sono di interesse generale.

Buongiorno Leonardo,

è da ormai più di un anno che non ci sentiamo, ma avevo partecipato alla sessione di “La cassetta degli attrezzi del consulente di orientamento” a Milano.

Ho letto la recensione che hai fatto sul Coaching secondo J. Withmore e, dato che è da un po’ che sto prendendo in considerazione di intraprendere la carriera di Coach, volevo chiederti alcuni consigli/delucidazioni.

Ho fatto alcune ricerche su internet ed ho visto che vi è un universo mondo molto vasto sul coaching, dove però su alcune cose non vi è molta chiarezza: ho riscontrato che ad oggi nel settore vi è come riferimento la Norma UNI 11601 : 2015, la quale però dà solo delle indicazioni di merito alla qualità del servizio, ma non sulle caratteristiche che definiscono il profilo del coach, e che sostanzialmente può essere utilizzata come riferimento per ottenere una certificazione riconosciuta sulla qualità del servizio che l’ente/azienda offre; ed ho anche riscontrato che ci sono molti enti/aziende che offrono percorsi di varia struttura e durata (e prezzo) per divenire coach.

In sostanza mi sembra di aver capito che ad oggi, a fronte di questa norma sopra citata, in realtà chiunque potrebbe svolgere liberamente la professione di coach e che:

1) non è per forza necessario aver fatto uno dei percorsi di coach presenti sul mercato, ma ad esempio io – avendo una laurea in xxx, un master in gestione e sviluppo delle risorse umane e partecipato al tuo corso sulla “ cassetta degli attrezzi del consulente di orientamento” – potrei iniziare liberamente l’attività di coach, organizzandomi per conto mio con percorsi a mia scelta di aggiornamento continuo;

2) non è per forza necessario essere associato/iscritto ad una delle associazioni/enti/aziende già presenti nel mercato del coaching per svolgere la professione di coach, ma potrei svolgerla liberamente.

Questa mia deduzione (o interpretazione, se vogliamo) è corretta oppure ho male interpretato alcuni passaggi? Hai indicazioni o consigli specifici da darmi in merito a questo? Ti ringrazio per la Tua disponibilità e anche per gli interessanti articoli e materiali che condividi.

Buona giornata

Marco [il messaggio è autentico, il nome è di fantasia]

……………………………………………

La mia risposta:

Buongiorno Marco,

grazie per la tua richiesta. Concordo con quanto dici. Quella del coach (contrariamente a medico, psicologo, biologo, etc.) è una professione non regolamentata, perciò non sono richiesti requisiti specifici e chiunque la può svolgere. Le professioni non regolamentate sono normate dalla legge 4/2013. La legge 4/2013 prevede che chi svolge professioni non regolamentate debba inserire nelle fatture di vendita la scritta: “Professione esercitata ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 (G.U. n.22 del 26-1-2013)” La 4/2013 prevede fra le altre cose che le persone che svolgono professioni non regolamentate possano costituire delle associazioni professionali. Queste associazioni possono prevedere specifici requisiti per l’iscrizione e rilasciare attestazioni di conformità ai propri iscritti, attestazioni rilasciate sulla base della norma UNI che richiami sopra. La partecipazione a tali associazioni è libera e non è in alcun caso obbligatoria per svolgere la professione desiderata. L’iscrizione a qualcuna di tali associazioni può avere un valore per quei potenziali clienti che conoscono bene e stimano quella specifica associazione.

In sintesi, tornando alla tua domanda iniziale, puoi senza problemi farti stampare dei biglietti da visita o sviluppare un sito dove accanto al tuo nome c’è scritto Coach. Lo stesso vale per chi vuole presentarsi sul mercato come Consulente di carriera o Consulente di orientamento.

Quale formazione per lavorare come coach

Riguardo alla formazione per lavorare come coach, come sai ci molti possibili ambiti di attività per chi si definisce coach. Il coach è nato prima in ambito sportivo, per migliorare le prestazioni degli atleti, poi si è allargato all’azienda, con l’obiettivo per aiutare quadri e dirigenti a migliorare la propria operatività. Poi si è ulteriormente allargato alla consulenza di carriera (career coach, in italiano consulente di carriera) e alla sfera personale (life o personal coach). Per ogni tipo di coaching sono stati definiti innanzitutto l’ambito e gli obiettivi, mentre le tecniche e gli strumenti sono stati poi sviluppati di conseguenza. Un elemento comune a tutti gli ambiti è l’attivazione del cliente e il miglioramento delle sue abilità di fronteggiamento. Questo corrisponde, per chi come me e te si occupa di orientamento, a quello che da un punto di vista teorico viene definito orientamento formativo, che poi è l’approccio che come sai seguo nei miei corsi.

Un ‘atto di fede’ di molti coach è che basti saper instaurare una relazione ‘attivante’ per poter lavorare nei contesti e sui problemi più diversi. Io non sono d’accordo, credo che in determinati ambiti (ad esempio  scelte e percorsi professionali) l’operatore debba anche avere una conoscenza specifica del settore. Ad esempio credo che un coach che non sappia distinguere un CV fatto bene da uno fatto male (scusa l’esempio banale) o non conosca il mondo delle professioni e della formazione rischi di validare obiettivi e piani d’azione poco efficaci. Per questo motivo preferisco e consiglio, a chi vuole lavorare come career coach, di seguire percorsi formativi dove la capacità di attivare i clienti viene sviluppata con riferimento alle problematiche della consulenza di carriera.

Una notazione finale è relativa al costo della formazione come coach: vedo in giro delle offerte di formazione per coach a 6 o 7 mila euro per corso (300 o addirittura 400 € al giorno). Sarà che io, da idealista, vivo la formazione come una ‘relazione di aiuto ai miei corsisti’ (scusami se ti faccio sorridere), e per questo preferisco prezzare i miei corsi a prezzi più che abbordabili. Però mi chiedo (sperando di non inimicarmi gli organizzatori di questi corsi e chi il corso per coach l’ha già acquistato) cosa ci sia di così speciale da insegnare che possa valere 300 o 400 € al giorno.

 

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Tridico: Il bando ANPAL Navigator uscirà circa il 15 Febbraio

Tridico, consigliere economico di Di Maio, ha dichiarato oggi che “La prossima settimana, tra dieci giorni, ci saranno i bandi per la selezione sul sito dell’Anpal”.

Perciò il bando dovrebbe uscire il 15 febbraio, giorno più, giorno meno.

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Dove trovare ulteriori informazioni

Per saperne di più sulle possibilità di lavoro nel settore dell’orientamento (inclusi i navigator) puoi partecipare al mio seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento, a Milano il 16 marzo 2019.

Vedi la dichiarazione di Tridico.

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Per approfondimenti su questo articolo e sul reddito di cittadinanza

Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  2. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  3. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  4. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  5. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  6. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  7. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  8. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  9. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  10. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  11. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  12. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  13. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

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Il bando ANPAL Navigator è un’opportunità anche per chi non ha i requisiti

 

Un avviso di qualche giorno fa sul sito ANPAL informava che il bando per l’assunzione dei 6.000 navigator sarebbe stato pubblicato solo dopo la pubblicazione del decreto relativo al reddito di cittadinanza sulla Gazzetta Ufficiale. Il Presidente Mattarella ha firmato il decreto ieri, perciò sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale domani o dopodomani. Vista la fretta del Governo, mi aspetto il bando ANPAL nei prossimi pochi giorni, diciamo non più tardi del 10 febbraio.

AGGIORNAMENTO: BANDO ANPAL IL 15 FEBBRAIO.

Una riflessione di stamani: se 6.000 operatori con esperienza quadriennale (questa è l’esperienza richiesta per essere inquadrati come professional da ANPAL, e Tridico in una intervista ha affermato che i navigator saranno inquadrati da ANPAL come professional) si spostano da agenzie per il lavoro e agenzie formative ad ANPAL, i loro posti rimarranno liberi, disponibili anche per chi non ha i requisiti per il bando ANPAL.

Perciò in questo momento l’orientamento è un buon settore in cui investire, anche se non si hanno i requisiti per il bando ANPAL.

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Dove trovare ulteriori informazioni

Per saperne di più sulle possibilità di lavoro nel settore dell’orientamento (inclusi i navigator) puoi partecipare al mio seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento, a Milano il 23 febbraio 2019.

Come formarti per imparare a lavorare come Navigator

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Vedi gli altri articoli sui navigator:

  1. Bando ANPAL Navigator, aggiornamento al 2 febbraio 2019
  2. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  3. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  4. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  5. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  6. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  7. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  8. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  9. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  10. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  11. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  12. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  13. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  14. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

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Ma perché i selezionatori non danno un feedback ai candidati non idonei?

Chi lavora nel settore il perché lo capisce bene, ma è utile spiegarlo alle persone in cerca di lavoro, convinte che molti selezionatori siano ‘cattive persone’.

In una discussione su LinkedIn Roberta, una consulente di orientamento fa un esempio:

Ammettiamo un selezionatore che fa 100 assunzioni in un anno (media molto scarsa di una filiale di agenzia per il lavoro).  Supponiamo che per ogni posizione si candidino in 50 (e sono stata bassa!) – 49 non idonei * 100 posizioni= 4.900. Se dedichiamo solo 15 minuti ciascuno per dare un feedback = 1225 ore di lavoro, più del 50% delle ore annue di un recruiter e circa 30.000 euro di costo per l’azienda all’anno.  La consulente conclude che dare feedback non è economicamente sostenibile.

Un selezionatore interviene nel dibattito:

I numeri di cui parla Roberta, sono reali, anzi si è tenuta anche bassa. Io ora sono nella sala di attesa di un cliente, e sa che sta succedendo nella mia casella email che non vedo da un’ora?… Sono arrivati 25 CV. Pensi a quanti ne arriveranno durante il fine settimana. E lunedì mattina sono in Formazione, lunedì pomeriggio ho 8 colloqui fissati, l’ultimo alle 19. Come faccio a dare il feedback a tutti?

E un altro:

Una mia collega che lavorava in Rinascente ha raccontato che per la ricerca di 1 Receptionist avevano ricevuto 2.100 candidature….. Vi immaginate chiamare 2.099 persone personalizzando il feedback?

Chiude la discussione un’altra selezionatrice:

Secondo me un feedback è doveroso (anzi, dovrebbe essere obbligatorio!) per tutti coloro che entrano nel processo di selezione, cioè fanno almeno un colloquio. Ritengo invece inattuabile e privo di senso un sistema di feedback personalizzati per tutti coloro che inviano una candidatura, sia perché tale feedback sarebbe, nella migliore delle ipotesi, incredibilmente superficiale, sia perché, almeno per la mia esperienza diretta, in media i 2/3 delle candidature ricevute sono prive dei requisiti (anche obbligatori) indicati negli annunci oppure del tutto non centrate.

Dunque, hai capito? Nessuno ce l’ha con te, e i selezionatori non sono cattivi come pensi.

 

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