Blog

La seconda vita di Lucia Beringer, da architetto in Germania a manager delle terme

Tedesca della Baviera, 58 anni, dal 2008 gestisce i Giardini Poseidon Terme di Ischia, dopo avere lavorato a lungo a Berlino partecipando a importanti progetti architettonici. Ora guida una macchina da 130 dipendenti e 5 milioni di euro di fatturato.

Lucia Beringer ha assunto il comando dell’azienda di famiglia nel 2008 per spirito di servizio. Non ha lasciato scritto ‘torno subito’ sulla porta del suo studio di architetto a Monaco. Infatti dopo dieci anni è ancora a Ischia, ed è contenta di esserci. Per quindici anni ha esercitato la sua professione. Viveva ancora in Germania quando dopo la laurea presa a Monaco ha partecipato a un bando pubblico dopo la caduta del Muro, ed è entrata nel pool di tecnici che hanno realizzato le Trias, le tre torri avveniristiche in vetro e acciaio che svettano nello skyline di Berlino. “Mia madre che gestiva il Poseidon mi ha chiesto di aiutarla. Non c’era preparazione ma una sana e affettuosa educazione familiare, e un buon accordo tra noi”. Pendolare per affetto, ha una figlia di 24 anni, Anna, che dopo qualche anno di economia adesso studia politica e relazioni internazionali e fa parte di una ong che si occupa di minori rifugiati.

 

Continua a leggere: La seconda vita di Lucia Beringer, da architetto in Germania a manager delle terme – Repubblica.it

Cuore o testa nelle scelte professionali?

 

Il cuore come sappiamo rappresenta le emozioni, la testa la razionalità. Quale dei due dobbiamo usare nelle nostre scelte professionali o, meglio, come integrarli?

Il rischio di scegliere solo in base a considerazioni razionali è trovarci poi al lavoro in ruoli che non ci interessano, con tutti i problemi conseguenti: mancanza di motivazione, scarso rendimento, desiderio di far altro, mancata espressione delle nostre capacità.

Le emozioni sono espressione della parte più profonda di noi, perciò sono loro che devono indicarci la strada. Un senso di repulsione, fastidio o noia verso una determinata professione (sia nel caso in cui la svolgiamo veramente sia se pensiamo a svolgerla) oppure, al contrario, un senso di soddisfazione e gioia ci indicano la strada da seguire.

Tuttavia le emozioni hanno alcune caratteristiche che rendono pericoloso seguirle senza basare le nostre scelte anche sul ragionamento. Le emozioni:

  • possono basarsi su una conoscenza incompleta o errata delle mansioni e sul contesto che caratterizzano una determinata professione, oppure su elementi ininfluenti (ad esempio, sul nostro atteggiamento verso l’unica persona che conosciamo che svolge quella determinata professione)
  • possono essere di breve durata. E’ noto che le emozioni possono essere volubili
  • possono avere una intensità spropositata rispetto al fattore che le ha scatenate (ad esempio forti reazioni emotive possono essere provocate anche da piccolo insuccessi o delusioni in ambito lavorativo o formativo)
  • possono spingerci verso mete irrealistiche e irraggiungibili, proprio perché non ‘temperate’ da un’analisi razionale del contesto
  • spingono all’azione immediata.

Per questi motivi è pericoloso scegliere solo sulla base di un’emozione immediata, si rischiano quelli che impropriamente sono chiamati ‘colpi di testa’, ma in realtà sono ‘colpi di cuore’.

Solo se l’emozione è continua nel tempo allora va ascoltata, ma anche le decisioni verso cui l’emozione ci spinge devono essere ponderate per evitare di danneggiarci. Tornando a quanto detto all’inizio di questo articolo, le emozioni (quelle costanti nel tempo), devono indicarci la strada, ma poi sta alla testa definire con precisione la meta (scartando quelle irrealistiche) e scegliere come arrivarci.

Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

L’anomalia italiana: la laurea dà meno lavoro dell’istruzione tecnica

 

Pochi laureati ma troppi nella macro area di lettere, scienze politiche, sociologia, comunicazione. Il record negativo del diploma liceale: per trovare lavoro vale meno della terza media. L’exploit delle ragazze nelle scienze e nella matematica (sono il 60% dei laureati). Ma a ingegneria e informatica restano delle mosche bianche

Continua a leggere: Corriere della Sera

Imprenditore senza operai: «I giovani fanno tardi»

CAMPOSANPIERO (PD) – Certi mestieri i giovani non li vogliono più fare, non vogliono sporcarsi le mani. Ho fatto 15 colloqui d’assunzione, zero ragazzi disponibili. Uno mi ha addirittura detto: alla sera esco spesso , quindi non so se tutte le mattine potrei presentarmi alle 8. Trent’anni fa, quando ho iniziato io, nessuno si sarebbe sognato di dire una cosa del genere»

Piercarlo Marcato, 52 anni, è titolare di un’azienda metalmeccanica da 16 addetti («Ma anche noi tre soci siamo operativi») e 2 milioni di fatturato a Camposampiero, provincia di Padova. Un gioiello dell’industria del Nordest che produce accessori unici per griffe della moda e pezzi particolari per aziende che realizzano biciclette. «Gli affari vanno bene, siamo ben conosciuti e l’anno scorso mi sono trovato con la necessità di assumere due giovani – spiega Marcato raggiunto telefonicamente – ho suonato il campanello di tutti gli istituti professionali del Padovano facendomi dare l’elenco dei neo diplomati e li ho chiamati tutti. Su 130 se ne sono presentati 15. Ho fatto un colloquio e sono stato estremamente chiaro con loro: facciamo un lavoro particolare, di precisione. Vi assumerò come apprendista ma dovete fare la gavetta, dovete iniziare in officina. Quanto ci starete dipende da voi, poi potrete passare in ufficio tecnico». Marcato spiega così un mestiere particolare: «I nostri settori di riferimento sono biciclette, arredamento, particolari per cinture, borse, orologi di lusso. Un lavoro di pregio, credo anche gratificante – spiega l’imprenditore padovano -. I tecnici però si devono arrangiare: lavorare in officina per poi programmare le macchine disegnando i pezzi su autocad. I ragazzi non hanno accettato la sfida. Forse hanno anche trovato altre realtà più grandi. Io mi sono demoralizzato e non ho cercato più ci siamo rimboccati le maniche, fatto straordinari ma abbiamo anche perso del lavoro».

Continua a leggere: Imprenditore senza operai: «I giovani fanno tardi» | Il Mattino

La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di Orientamento, 15′ Edizione

La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di Orientamento, 15′ Edizione

Il seminario, in 3 giornate, in orario 9,30-13 e 14-17,30 (21 ore d’aula), è tenuto da Leonardo Evangelista ed è dedicato agli strumenti di base per chi svolge attività di orientamento, career coaching e outplacement: la consulenza di orientamento con persone adulte in cerca di lavoro (1’ giornata), il bilancio di competenze con adulti (2’ giornata), la gestione del colloquio di orientamento utilizzando le abilità di counseling (3’ giornata). Il programma dettagliato di ogni giornata è accessibile a questa pagina (seminari 2, 3 e 5). La quota di iscrizione comprende anche un fascicolo di oltre 40 pagine contenenti schede da utilizzare nelle attività di orientamento con licenza d’uso e le istruzioni per utilizzarle.  Al momento sono previste edizioni a:

  • MILANO. Ottobre 2017: venerdì 20: la consulenza di orientamento con persone in cerca di lavoro, sabato 21: il bilancio di competenze con adulti, domenica 22: la gestione del colloquio di orientamento utilizzando le abilità di counseling. Il seminario si tiene in via Manzotti 10/A (zona viale Jenner, linea gialla della metro, 4 fermate da Stazione Centrale). Il costo di partecipazione è 360 € compresa IVA se dovuta. E’ possibile dormire presso la sede del seminario a 20 € a notte. E’ possibile partecipare anche a singole giornate, per informazioni chiedere al docente.

I posti sono limitati per questo suggerisco di iscriversi prima possibile. Tutti i seminari in questa pagina si tengono al raggiungimento di un numero minimo di iscritti, perciò prima di acquistare biglietti aerei o ferroviari è necessario richiedere conferma dell’effettivo svolgimento. Ai partecipanti ai seminari organizzati direttamente da Evangelista viene rilasciato un attestato di partecipazione a firma Leonardo Evangelista Formazione, scarica esempio esempio attestato aula.

I materiali soggetti a copyright vengono distribuiti ai corsisti con un’autorizzazione all’uso personale per lo svolgimento di attività di orientamento / career coaching / outplacement con i propri utenti. Le persone fisiche che desiderano ripartecipare a un seminario a cui hanno già partecipato possono iscriversi pagando la metà della quota di iscrizione. Per neolaureati e persone con scarsa esperienza nell’orientamento è consigliabile la lettura preliminare dei vari articoli del mio sito.

Effettua il pagamento: puoi utilizzare Paypal, una carta di credito oppure inviarmi un bonifico sul conto a me intestato IBAN IT50P0616037830000021210C00. Il versamento è effettuato a favore di un libero professionista con partita IVA (io). Se non hai partita IVA o hai IVA regime dei minimi o forfettario devi versare l’intero importo, se hai IVA ordinaria devi versare a me 302,15 € e all’erario la ritenuta d’acconto di 57,86 €. Compila il modulo per la fatturazione Dati fatturazione Cassetta degli attrezzi


Importo da pagare



Per informazioni è possibile scrivermi utilizzando il modulo qui sotto, il mio cell si ottiene dalla sottrazione 5.384.640.194-2.000.000.000.

Riprogettarsi dopo i 50 – Corriere.it

Sei storie di straordinario cambiamento

Isabella ha fatto sempre la magistrata ma quando ha capito che non avrebbe potuto farlo tutta la vita, ha cominciato a studiare da vignaiola e ora riceve ospiti in un agriturismo e guida il trattore. Paola faceva l’impiegata con poca passione e a 46 anni ha svoltato, i figli erano (quasi) autonomi e lei ha messo a frutto l’amore per i cani, ora è dog sitter per 12 esemplari che ama molto. Annalisa faceva la signora e l’arredatrice di interni poi la vita le ha portato via il marito e ora è “maggiordoma”. Cristina lavorava nella moda, poi ha deciso di concedersi il lusso di imparare a fare l’attrice. Maria Teresa ha ribaltato in positivo il dramma di un cancro, ora ha una start up di cappellini, “per coprire i cattivi pensieri”. Monica era manager di successo, ma è stata licenziata, uno shock che l’ha fatta diventare “imprenditrice di se stessa”.

Sei donne che dopo i 50 anni hanno deciso di andare dove le portava il cuore: le vedrete in Triennale, ma le potete vedere anche online su corriere.it, dove raccontano le loro storie. Tutte hanno un’idea elastica della vita e dell’età, pensano che il cambiamento può arrivare in ogni momento, basta saperlo cogliere, scegliendo nel mazzo delle infinite possibilità della vita una seconda chance.

Sorgente: Riprogettarsi dopo i 50 – Il tempo delle donne – Corriere.it

Imprese a caccia di 117.560 tecnici. “Mancano però le competenze specifiche” – La Stampa

Gli imprenditori sono a caccia di 32.570 diplomati in meccatronica ed energia e di 13.350 in elettronica ed elettrotecnica. Sono poi previste 34.940 assunzioni per la qualifica o il diploma professionale in meccanica, 9.840 nuovi posti per ingegneri elettronici e 8.550 per gli ingegneri industriali. Numeri che ispirano fiducia, certo, ma il problema è che quei nuovi posti fanno fatica a essere riempiti.  Tra le professioni più richieste e con maggiore difficoltà di reperimento ci sono gli addetti all’installazione di macchine utensili (introvabili per il 64% delle assunzioni previste) e gli addetti alla gestione di macchinari a controllo numerico (manca all’appello il 58% del personale necessario). Ci sono poi problemi a reperire 14.990 operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (pari al 43% del totale) e 14.430 tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (39%). È quindi anche per la mancanza delle abilità più richieste che la disoccupazione giovanile, intorno al 35%, è ancora a livelli molto alti, soprattutto rispetto alla media europea, dove è circa la metà.

Sorgente: Imprese a caccia di 117.560 tecnici. “Mancano però le competenze specifiche” – La Stampa