Bilancio di competenze, autoefficacia e stili di attribuzione

 

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Questo articolo esamina il bilancio di competenze per fattori alla luce dei due concetti di autoefficacia e degli stili di attribuzione. In particolare prova a spiegare, utilizzando questi due costrutti psicologici ben conosciuti e sperimentati (autoefficacia e stile di attribuzione) come mai il bilancio di competenze per fattori provochi spesso nelle persone che lo fanno:

  • una maggiore fiducia in se stessi e
  • una maggiore attivazione per migliorare il proprio inserimento o collocazione professionale.

Questi due effetti sono ben conosciuti agli operatori di orientamento e risultano anche da varie ricerche, quali ad esempio la valutazione condotta su Bi.dicomp ISFOL (vedi Bi.dicomp p.81 e segg., Bi.dicomp è descritto in questa pagina)

Nell’orientamento, il bilancio di competenze per fattori è un percorso strutturato dove in una fase iniziale un consulente, attraverso una serie di schede, guida l’utente nella ricerca dei propri punti forti professionali. Tali punti forti vengono ricercati ripercorrendo il percorso formativo e professionale, e nel percorso di vita più generale, e concentrandosi in particolare sui successi ottenuti. Sulla base dei risultati di questa prima fase di indagine, l’utente identifica poi uno o più obiettivi professionali, di cui verifica la fattibilità con una ricerca su fonti documentali e, spesso, una ricerca sul campo. Sul bilancio di competenze per fattori vedi vari articoli contenuti in questo sito.

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