Bando ANPAL Navigator, aggiornamento al 2 febbraio 2019

VEDI ANCHE  aggiornamento all’11 febbraio 2019

Quali saranno i requisiti per partecipare al bando ANPAL per l’assunzione di 6000 navigator (gli operatori di orientamento che sosterranno i beneficiari del reddito di cittadinanza nella loro ricerca di lavoro)?

Come sarà strutturata la selezione dei navigator ANPAL?

Quando uscirà esattamente il bando ANPAL?

Queste sono le domande che in queste ultime settimane si stanno facendo molti operatori impegnati nelle politiche attive del lavoro e nella selezione del personale, nonché molti neolaureati in discipline affini.

Provo a rispondere sulla base delle notizie uscite in questi ultimi giorni.

L’uscita del bando ANPAL navigator è rallentata dalla trattativa fra Regioni e Governo. Le Regioni infatti sono pienamente titolari e responsabili dei centri per l’impiego, e i navigator assunti da ANPAL dovrebbero andare a lavorare presso queste strutture. È necessario perciò un accordo fra Regioni e Governo. Molte Regioni non sono contente di vedersi arrivare centinaia di nuovi addetti perché non hanno abbastanza scrivanie e spazi per ospitarli, perché non li hanno selezionati direttamente, perché infine, l’assunzione a tempo indeterminato al termine dei due anni di contratto precario promessa dal Ministro Di Maio dovrebbe essere fatta dalle Regioni.

A causa di questa trattativa l’uscita del bando ANPAL, inizialmente promessa subito dopo la pubblicazione del decreto relativo al Reddito di cittadinanza su La Gazzetta Ufficiale (avvenuta il 29 gennaio), è slittata a metà febbraio.

Relativamente al contenuto delle prove di selezione. Del Conte, Presidente uscente ANPAL, avrebbe affermato che la prova di selezione non sarà più basata su tipo di laurea e esame orale, ma su tipo di laurea e test scritto a risposta multipla. Poiché sono attese circa 50.000 domande, svolgere colloqui con le persone che passano la prima fase della selezione basata sull’esame del tipo di laurea avrebbe richiesto troppo tempo. Il test scritto a risposta multipla, anche se assai meno preciso di un colloquio di selezione approfondito, accorcia enormemente i tempi della selezione e inoltre riduce il rischio di ricorsi. La prova scritta prevederebbe una batteria dei famigerati test psicoattitudinali e poi domande relative a normativa sulle politiche attive.

Un articolo sul sito Linkiesta afferma che non sarà richiesta esperienza pregressa, ma mi sembra poco verosimile perché questo allungherebbe enormemente la durata della formazione necessaria prima che i navigator diventino operativi, mentre il Governo ha fretta. Lo stesso articolo afferma che Mimmo Parisi, futuro Presidente ANPAL, avrebbe affermato che la formazione dei navigator avverrà sul campo e durerà 6-8 mesi.

Una articolo su Huffinghton Post afferma che potrebbe essere richiesto un voto minimo di laurea e che dovrebbe esserci 1 navigator ogni 10-20 disoccupati.

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Per approfondimenti su questo articolo e sul reddito di cittadinanza

 

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Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

 

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