L’importanza di ascoltare anche la pancia del cliente

Come consulenti di carriera lavoriamo con i nostri utenti per aiutarli a identificare le proprie capacità e aspirazioni, e su queste basi fare scelte di carriera. Possiamo lavorare solo facendo le domande giuste, oppure anche con schede come quelle che distribuisco nei miei corsi di formazione.

Durante i vari colloqui il cliente ci ha descritto i propri valori e i propri interessi professionali, e a partire da queste informazioni lo abbiamo aiutato a definire un obiettivo e un piano d’azione per raggiungerlo.

A volte però la sua comunicazione non verbale o i suoi comportamenti ci fanno capire che non è convinto.

In questi casi, invece di ignorare questi segnali e spingerlo a mettere comunque in atto quello che ci ha detto, dobbiamo tornare alla fase di esplorazione e di ascolto, e fargli esprimere quelle sensazioni che finora sono rimaste ‘di pancia’.

Da un certo punto di vista il nostro lavoro consiste nel dar voce (anche) alla pancia e ascoltare tutto quello che ha da dirci.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

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