Approvata la riforma degli Istituti Professionali

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato l’Intesa sul Regolamento relativo al riordino degli indirizzi di studio professionali.

 

Finora gli istituti professionali (Ipsia, alberghieri e altri) prevedevano un’articolazione dei cinque anni di corso in due bienni consecutivi più un quinto anno. Gli  indirizzi di studio erano 6. La riforma Renzi/Giannini prevede la suddivisione del quinquennio in 2 più 3 anni e amplia a 11 gli indirizzi.

 

I nuovi indirizzi saranno già disponibili per le iscrizioni al nuovo anno scolastico: Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane; Pesca commerciale e produzioni ittiche; Industria e artigianato per il Made in Italy; Manutenzione e assistenza tecnica; Gestione delle acque e risanamento ambientale; Servizi commerciali; Enogastronomia e ospitalità alberghiera; Servizi culturali e dello spettacolo; Servizi per la sanità e l’assistenza sociale; Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico; Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico.
“Ogni scuola potrà declinare questi indirizzi in base alle richieste e alle peculiarità del territorio, coerentemente con le priorità indicate dalle Regioni”, spiegano da viale Trastevere.

 

Inoltre, le scuole potranno utilizzare le quote di autonomia (la possibilità di modificare le ore delle singole discipline entro un tetto che varia dal 20 al 40 per cento in base all’anno di corso) previste dalle norme vigenti per rafforzare i laboratori e qualificare l’offerta in modo flessibile.

 

Maggiori informazioni su La Repubblica.

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