14 mila assunti nei Centri per l’Impiego

L’introduzione del reddito di cittadinanza richiede un aumento degli operatori che assistono i beneficiari nella ricerca intensiva di un lavoro. Governo e Regioni hanno concordato l’assunzione nei prossimi 2-3- anni di circa 14.000 operatori, dei quali 3.000 da parte di ANPAL Servizi (una società controllata dal Ministero del Lavoro) e i rimanenti da parte delle Regioni. Poiché al momento gli operatori dei centri per l’impiego sono circa 8.000, si avrà quasi un raddoppio del personale.

L’aumento degli operatori di orientamento è sicuramente positivo. Abbiamo bisogno che il numero degli operatori aumenti, in modo da assicurare una assistenza maggiormente personalizzata ai disoccupati.

Nella strutturazione complessiva dei servizi per le politiche attive va considerato anche il contributo che possono dare  gli operatori privati, come le agenzie per il lavoro e le agenzie formative accreditate.

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista.  L’articolo rispecchia le opinioni dell’Autore al momento della pubblicazione. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

 

Una risposta a “14 mila assunti nei Centri per l’Impiego”

  1. Ho molte perplessità sulla reale capacità di efficientamento complessivo del sistema da parte delle Agenzie private per l’impiego (almeno in Italia), mentre è evidentissima la voragine quantitativa e qualitativa che è stata creata nei Servizi Pubblici dal blocco totale del turn-over e dalla totale mancanza di interventi di formazione permanente.
    Gli studi sulla materia che mi sono capitati sotto il naso non mi pare che vadano in quella direzione, soprattutto si si tiene conto dell’ncomparabilità di funzioni e compiti.
    http://www.fondoforte.it/newsletter/newsletter-19/i-servizi-per-limpiego-in-italia-e-in-europa/
    http://bw5.cineca.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=INAP&IDS=20724
    http://www.isfol.it/primo-piano/studio-isfol-sul-sistema-italiano-dei-servizi-per-limpiego
    http://www.vita.it/it/article/2016/05/23/isfol-servizi-per-limpiego-meglio-il-pubblico-o-il-privato/139492/
    http://bw5.cineca.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=INAP&IDS=20789

    La Germania ha un tasso di disoccupazione intorno al 5% ed oltre 100mila addetti ai servizi pubblici per il lavoro (tra BA e Job Centers): temo che non dipenda da quello la capacità complessiva del Paese di dare risposta a chi cerca lavoro.
    Inoltre, raffrontando i numeri dei Paesi Ue equivalenti, il numero di addeeetti ai Servizi Pubblici al lavoro è inferiore anche a quello della Spagna: sarebbe ora di invertire la tendenza.
    Non basta l’assunzione degli operatori dei CPI ma forse (se il percorso andasse a termine) sarebbe l’unica eredità positiva di uno intervento piuittosto sgangherato qual è quello del RDC

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