Quattro mesi per trovare un mago del software – La Stampa

In questo mondo e in questo tempo i più ricercati sono gli analisti e progettisti di software, siano essi specialisti, tecnici o dirigenti. Battono di poco gli ingegneri energetici e meccanici, anche loro molto richiesti. Buon sintomo di progresso, se non fosse che, per entrambi i profili, quasi un’impresa italiana su due deve setacciare il mercato dei senzalavoro per quattro o più mesi prima di darsi soddisfazione. Basterebbe avere il giusto curriculum e il gioco sarebbe fatto. Invece no. Le competenze latitano più del previsto, soprattutto nei domini tecnologici. Anche per questo il rapporto fra domanda e offerta di impiego, nella stagione della rivoluzione digitale, è tutto meno che vicino all’equilibrio.

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Una start-up su due chiude entro i primi 5 anni – La Stampa

Tante volte sono la speranza di giovani alla ricerca di un’opportunità di lavoro, altre volte sono il frutto di un’idea imprenditoriale di chi vuole realizzarsi autonomamente. Le start-up, le giovani imprese, nascono molto velocemente e in modo trasversale. Se non raggiungono gli obiettivi fissati, finiscono rapidamente in declino. Lo dicono i nuovi numeri Cgia, l’associazione degli artigiani di Mestre: secondo un’elaborazione realizzata dall’Ufficio studi, più di un’impresa su due (precisamente il 55,2%) chiude i battenti entro i primi 5 anni di vita. «Un dato molto preoccupante che evidenzia la grave difficoltà che stanno vivendo le imprese, soprattutto quelle guidate da neoimprenditori» dice l’associazione.

La quota più elevata di mortalità si riscontra nelle costruzioni (62,7%), nel commercio (54,7%) e nei servizi (52,9%). Più contenuto degli altri, invece, è il dato dell’industria (48,3%)

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Il lavoro che cambia

 

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti e il Direttore dell’ILO per l’Italia, Gianni Rosas, presentano oggi alla stampa l’iniziativa con cui si intende approfondire il tema del lavoro nel futuro, in relazione alle grandi trasformazioni indotte dal digitale e dalla rete.

L’iniziativa, assunta in occasione del centenario dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro – ILO e del prossimo G7, che quest’anno si terrà in Italia e sarà dedicato al rapporto tra “Scienza, Tecnologia e Lavoro”, ha l’obiettivo di contribuire a tracciare le linee programmatiche del Governo, al fine di cogliere le opportunità offerte da Industria 4.0 e garantirne la sostenibilità sociale nel lungo periodo.
Ampio il panorama delle istituzioni e delle parti sociali chiamate a dare un contributo, nell’ambito di una Commissione presieduta dal Ministro Poletti, di cui fanno parte anche: il Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, i Presidenti di INPS, INAIL, ISTAT, ANPAL, INAPP, Tito Boeri, Massimo De Felice, Giorgio Alleva, Maurizio Del Conte e Stefano Sacchi, insieme ai rappresentanti delle parti sociali e operatori di spicco del settore.

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Avvocati e architetti alla guerra dei minimi – Corriere.it

I liberi professionisti sabato in piazza. Chiedono misure contro i compensi al ribasso. Con la crisi perso in sei anni il 23% del fatturato

 

Il mondo delle professioni subisce da anni i colpi di una crisi economica che ha assottigliato i fatturati accanendosi soprattutto sui giovani. Basti pensare che le professioni dell’area giuridica in sei anni hanno perso il 23% del loro fatturato (100 mila avvocati guadagnano meno di 20 mila euro lordi l’anno), mentre quelle dell’area tecnica ne hanno perso il 15%. Una tendenza che non si arresta

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Andrea, 14mila mail per il lavoro dei sogni | La nuvola del lavoro

È il 2014 e su consiglio di Bigazzi decide che è Londra il posto che può dargli più possibilità. Arriva in quella città con un inglese molto timido e una sola conoscenza, un compagno di università che lo ospita le prime tre notti.Poi trova una casa che condivide con altri sei ragazzi che vanno e vengono da tutto il mondo. Una stanza in un porto di mare con un solo bagno gli costa 800 euro al mese. Si mantiene facendo il cameriere e lavorando per film indipendenti che spesso significa a budget zero: “ma lo facevo per arricchire il curriculum e perché un giorno di lavoro gratis magari equivaleva a dieci nuovi contatti”.Scopre che a Londra c’è un sindacato che si occupa di cinema e recupera dal database parecchie mail utili. Altre le rintraccia da LinkedIn e alla fine mette insieme 1700 contatti e da quel giorno e per un anno il suo lavoro è quello: mandare il suo curriculum, candidarsi.

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I cantieri navali canadesi a caccia di operai e ingegneri italiani – La Stampa

Il gruppo Irving (Halifax) seleziona personale a Genova

 

I nuovi assunti, si legge nell’annuncio, contribuiranno a realizzare la flotta militare canadese. I cantieri Irving hanno lavoro garantito per almeno 30 anni grazie al contratto per la costruzione di 21 nuove navi tra motovedette e unità da combattimento. Tra i profili richiesti ci sono ingegneri, esperti in project management, carpentieri, direttori della produzione, operai siderurgici.

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Lavoro perso e pensione irraggiungibile, il tormento dei cinquantenni “sospesi” – La Stampa

o5ooSono mezzo milione i disoccupati di 50 anni e più, che si trovano in questa situazione, cioè le persone che non hanno lavoro e lo cercano attivamente, secondo i dati Istat 2016.   Se ne parla poco. Ma dobbiamo farlo perché si tratta di un segmento particolarmente vulnerabile che corre un duplice rischio: quello di vivere oggi una situazione difficile economicamente e socialmente, che potrebbe protrarsi nel tempo, e quello di non raggiungere i limiti previsti per ottenere una pensione. Doppiamente sospesi, e con grandi difficoltà a reinserirsi nel lavoro, data l’età.

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