Relazione speciale n. 5/2017: Disoccupazione giovanile: le politiche dell’UE hanno migliorato la situazione?

Questa relazione esamina i progressi compiuti dalla Garanzia dell’UE per i giovani nel far sì che i giovani di età inferiore a 25 anni ricevano un’offerta di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio entro quattro mesi dall’uscita dal sistema d’istruzione formale o dall’inizio della disoccupazione. Valuta inoltre l’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile, che ha aumentato il sostegno finanziario per i più colpiti dalla disoccupazione. La Corte ha constatato che i progressi compiuti sono limitati e che i risultati sono al di sotto delle aspettative per quanto attiene alla proposta di un’offerta qualitativamente valida a tutti i NEET (coloro che non svolgono attività lavorative e non seguono studi o formazioni). Formula quindi una serie di raccomandazioni dirette agli Stati membri e alla Commissione per migliorare le iniziative presenti e future in materia di occupazione.

Sorgente: Relazione speciale n. 5/2017: Disoccupazione giovanile: le politiche dell’UE hanno migliorato la situazione?

Garanzia Giovani: Poletti, una buona notizia la proposta della Commissione di rifinanziare il programma per 2 miliardi

16 settembre 2016

Garanzia Giovani: Poletti, una buona notizia la proposta della Commissione di rifinanziare il programma per 2 miliardi

 

“Una buona notizia: la Commissione Europea, nell’ambito della revisione del bilancio 2014-2020, ha proposto il rifinanziamento su scala europea del programma Garanzia Giovani per un totale di 2 miliardi di Euro per il triennio 2017-2020. È la conferma della validità del programma che abbiamo sempre sostenuto e l’accoglimento di una richiesta più volte avanzata dal Governo italiano”.

A dirlo è il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, commentando la comunicazione che la Commissione Europea propone alla decisione del Consiglio e del Parlamento Europeo.

Continua a leggere http://www.lavoro.gov.it/stampa-e-media/Comunicati/Pagine/Garanzia-Giovani-Poletti-una-buona-notizia-la-proposta-della-Commissione-di-rifinanziare-il-programma-per-2-miliardi.aspx

La stabilizzazione dei precari della scuola

Perché non siamo un paese normale (1). La stabilizzazione dei precari della scuola

E’ di questi giorni la notizia che una circolare del Ministero dell’Istruzione ha di fatto bloccato i trasferimenti in altre province di una parte dei precari della scuola che devono essere assunti in pianta stabile nella scuola.  La norma dovrebbe applicarsi solo quest’anno, ma vogliamo scommettere che per i docenti interessati i trasferimenti fuori provincia non ci saranno neanche il prossimo anno scolastico?

Nei Paesi normali (Germania, Svizzera, Finlandia, Danimarca, Stati Uniti, ma forse anche Francia, Polonia, Lituania e molti altri) si fanno le leggi e si applicano. Nei Paesi sgarrupati come il nostro prima si fanno le leggi, poi se disturbano qualcuno che fa la voce grossa (in questo caso i supplenti stabilizzati che non vogliono trasferirsi a Nord) se ne rinvia l’applicazione. E’ già accaduto tante volte, vedi ad esempio la vicenda delle quote latte, oppure la depenalizzazione del reato di banda armata (qui si è addirittura abolita la legge).

Il fine primario della scuola (mi fa strano doverlo specificare, dovrebbe essere scontato) è dare una buona preparazione agli studenti. Tutte le procedure e la struttura organizzativa della scuola dovrebbero esser subordinate a questo scopo. Il fine primario della scuola non è assicurare un reddito a insegnanti che per motivi vari (indolenza, carichi familiari, acciacchi vari, scarsa convenienza economica) non vogliono prendere servizio in pianta stabile nelle province dove c’è bisogno di loro.

Le migliaia di diplomati poco preparati e disoccupati che affollano gli sportelli di orientamento chiedendo agli operatori soluzioni che, considerato il loro basso livello di preparazione,  purtroppo non esistono o sono palliativi sono vittime di un sistema che non considera prioritari i loro bisogni/diritti di  studenti, quelli delle loro famiglie e più in generale non è interessato alla competitività italiana.

La preoccupazione per l’occupazione degli insegnanti è ugualmente alla base della mancata riduzione di 1 anno della durata delle medie superiori, che ci allineerebbe a gran parte dei paesi europei.

Ma perché e quanto l’Italia è un paese sgarrupato? Vedi il mio articolo Come migliorare il senso civico in Italia. Vedi anche Lo sviluppo del benessere in Occidente 1500-2014.

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Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e copyright.

Nuova pubblicazione: Buone pratiche nell’orientamento dei NEET a livello europeo

Pilot outreach and awareness raising activities on the Youth Guarantee have been developed by the European Commission in Finland, Latvia, Portugal and Romania, in close cooperation with national authorities. The goal is to encourage young people to register with their local Youth Guarantee providers. The concept, products and visuals from this pilot have been put at disposal of authorities in EU Member States who wish to use it further as an electronic toolkit, where information and source files can be foun

Sorgente: CIRCABC – Toolkit – Youth Guarantee: three steps to finding a job

COSA NON FA FUNZIONARE GARANZIA GIOVANI | WORK MAGAZINE

COSA NON FA FUNZIONARE GARANZIA GIOVANI

E’ evidente che qualcosa non funziona nel programma Garanzia giovani. I dati di monitoraggio chiariscono come un sistema che non ha servizi pubblici per il lavoro efficaci e funzionali e con servizi privati presenti in poche regioni e poco specializzati per l’accompagnamento al lavoro non riesce a gestire l’attivazione al lavoro. Servono al più presto interventi di riforma che cambino un modello che non ha funzionato e non può funzionare né sui giovani né sui disoccupati.

continua a leggere COSA NON FA FUNZIONARE GARANZIA GIOVANI | WORK MAGAZINE.

Formazione allo svolgimento di attività di orientamento in Garanzia Giovani

Corso di formazione allo svolgimento di attività di orientamento in Garanzia Giovani

Come è noto Garanzia Giovani (Youth Guarantee) è un progetto Europeo e nazionale per la lotta alla disoccupazione giovanile. Garanzia Giovani prevede la realizzazione, in gran parte d’Italia, di  politiche attive di orientamento, istruzione e formazione e inserimento al lavoro, a sostegno dei giovani sotto i 30 anni che non sono impegnati in un’attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo (Neet – Not in Education, Employment or Training).

In particolare sono previste le seguenti attività:

  • Colloqui di orientamento
  • Reinserimento in un percorso formativo
  • Tirocini
  • Sostegno all’inserimento lavorativo in particolare attraverso l’apprendistato
  • Mobilità professionale in Italia e in Europa
  • Servizio civile
  • Accompagnamento all’avvio di un attività autonoma e imprenditoriale
  • Bonus occupazionali

L’orientamento è l’elemento centrale di Garanzia Giovani, in particolare è preliminare allo svolgimento di tutte le altre attività e ne potenzia l’efficacia.

Il corso, della durata di 5 giornate, fornisce agli operatori metodologie e materiali per poter svolgere attività di orientamento all’interno di Garanzia Giovani. Vengono forniti una serie di materiali (schede e istruzioni per il loro utilizzo, per un totale di circa 100 pagine,) utilizzabili per svolgere attività con utenti sia a livello individuale che con piccoli gruppi.

Da un punto di vista orientativo, la fascia di età 15-29 comprende due target group diversi per livelli di maturità e bisogni orientativi: giovani soggetti all’obbligo di istruzione-formazione 15-18 e giovani in età 19-29. Questi ultimi, in particolare, costituiscono finora circa il 90% degli utenti registrati in Garanzia Giovani. Il corso viene così svolto prendendo i giovani in età 19-29 come target primario di riferimento. Su ogni tema vengono però date anche indicazioni relative ai giovani 15-18 e i giovani 15-18 sono anche oggetto di una unità formativa specifica.

Programma del Corso di preparazione allo svolgimento di attività di orientamento in Garanzia Giovani

Giornata 1

  • Unità Formativa 1: Garanzia giovani e altre Politiche Attive per il lavoro.  Durata: 2 ore
  • UF2: L’accoglienza, l’analisi della domanda di orientamento e  il rinvio ai servizi appropriati. Durata: 6 ore

Giornata 2

  • UF3: La consulenza e l’orientamento formativo sulla scelta dell’obiettivo professionale  (bilancio di competenze e di risorse). Durata: 8 ore

 Giornata 3

  • UF4 La consulenza e l’orientamento formativo sulla ricerca di lavoro  Durata: 8 ore

Giornata 4

  • UF5: La gestione del colloquio di consulenza di orientamento  Durata: 8 ore

 Giornata 5

  • UF6: La gestione di piccoli gruppi per l’orientamento formativo  Durata: 4 ore
  • UF7: Approfondimento sullo svolgimento di attività di consulenza di orientamento e orientamento formativo con giovani in età 15-18  Durata: 4 ore

Organizzazione del Corso

Il corso può essere svolto in ogni parte d’Italia presso la sede del Committente. Il costo di docenza è di 500 € al giorno (2.500 € totali) più rimborso spese di viaggio e soggiorno più IVA se dovuta. E’ possibile anche svolgere singole giornate su argomenti specifici. Il costo di giornate singole è 600 € più rimborso spese di viaggio e soggiorno più IVA se dovuta.

Programma dettagliato del Corso di preparazione allo svolgimento di attività di orientamento in Garanzia Giovani

Giornata 1

UF1: Garanzia giovani e altre Politiche Attive per il lavoro Durata: 2 ore

1. Obiettivi specifici di apprendimento in termini di

Conoscenze:

  • il concetto di politiche attive per il lavoro
  • la situazione occupazionale dei giovani in Italia e in Europa
  • caratteristiche dei giovani NEET Not (engaged) in Education, Employment or Training in Italia
  • la normative italiana e regionale sui NEET
  • cenni sulle politiche per l’occupazione giovanile in Italia e in Europa
  • il contenuto di Garanzia Giovani
  • la collocazione di Garanzia Giovani all’interno delle più generali politiche attive per il lavoro

Capacità:

  • elencare per iscritto i principali concetti relativi all’UF

2. Contenuti formativi

  • I giovani NEET
  • il concetto di politiche attive per il lavoro
  • la situazione occupazionale dei giovani in Italia e in Europa
  • cenni sulle politiche per l’occupazione giovanile in Italia e in Europa
  • il contenuto di Garanzia Giovani
  • la collocazione di Garanzia Giovani all’interno delle più generali politiche attive per il lavoro

3. Metodologie didattiche

  • lezione frontale supportata da slides e materiali scritti
  • lavoro di gruppo

4. Modalità formative (ore)

  • Lezioni 1
  • Esercitazioni/dimostrazioni/analisi di casi 0,5
  • Verifiche 0,5
  • Totale ore 2

 

UF2: L’accoglienza, l’analisi della domanda di orientamento e il rinvio ai servizi appropriati Durata: 6 ore

1. Obiettivi specifici di apprendimento in termini di

Conoscenze

  • i principali bisogni orientativi del giovane (età 15-18)
  • i principali bisogni orientativi dell’adulto (da 19 anni in poi)
  • la gamma dei servizi di orientamento
  • l’accoglienza
  • le modalità di analisi della domanda
  • le modalità ottimali di rinvio
  • i diversi soggetti esterni a cui rinviare

Capacità

  • accogliere l’utente stabilendo una buona relazione
  • leggere la domanda dell’utente
  • individuare i servizi più adatti, sia interni che esterni, per operare un rinvio
  • rinviare l’utente ai servizi di cui ha bisogno
  • collaborare con operatori della propria organizzazione e di organizzazioni esterne

2. Contenuti formativi

  • i principali bisogni orientativi del giovane (età 15-18)
  • i principali bisogni orientativi dell’adulto (da 19 anni in poi)
  • la gamma dei servizi di orientamento
  • le modalità ottimali di accoglienza
  • le modalità di analisi della domanda
  • le modalità ottimali di rinvio
  • i diversi soggetti esterni a cui rinviare

3. Metodologie didattiche 

  • lezione frontale supportata da slides e materiali scritti
  • metodo dei casi
  • lavoro di gruppo
  • simulazioni
  • apprendimento cooperativo

4. Modalità formative (ore)

  • Lezioni 2
  • Esercitazioni/dimostrazioni/analisi di casi 3,5
  • Verifiche 0,5
  • Totale ore 6

Giornata 2

UF3: La consulenza sulla scelta dell’obiettivo professionale Durata: 8 ore

1. Obiettivi specifici di apprendimento in termini di

Conoscenze

  • definizioni di competenze, bilancio di competenze e di altra terminologia collegata (obiettivo professionale, piano d’azione, portfolio, etc.)
  • le teorie alla base della consulenza sulle scelte professionali
  • la consulenza non strutturata sulle scelte professionali
  • la strutturazione dei dispositivi di bilancio di competenze
  • i contenuti di un modello specifico di bilancio di competenze
  • le modalità ottimali di accompagnamento dell’utente che ha svolto una consulenza sulla
  • scelta dell’obiettivo professionale
  • le modalità di svolgimento di attività di orientamento formativo sulle scelte professionali

Capacità

  • riconoscere quando è utile un bilancio di competenze
  • svolgere un bilancio di competenze in modalità individuale e/o in piccolo gruppo seguendo un percorso strutturato
  • fare consulenza sulla scelta dell’obiettivo professionale senza utilizzare un percorso di bilancio di competenze strutturato
  • accompagnare nel tempo l’utente che ha svolto un bilancio di competenze
  • svolgere orientamento formativo con piccoli gruppi sulla scelta dell’obiettivo professionale

2. Contenuti formativi

  • la consulenza per la scelta dell’obiettivo professionale
  • l’orientamento formativo sulle scelte professionali
  • il bilancio di competenze
  • il bilancio di risorse

3. Metodologie didattiche

  • lezione frontale supportata da slides e materiali scritti
  • metodo dei casi
  • lavoro di gruppo
  • simulazioni
  • apprendimento cooperativo

4. Modalità formative (ore):

  • Lezioni 2
  • Esercitazioni/dimostrazioni/analisi di casi 5,5
  • Verifiche 0,5
  • Totale ore 8

Giornata 3

UF4: La consulenza e l’orientamento formativo sulla ricerca di lavoro Durata: 8 ore

1. Obiettivi specifici di apprendimento in termini di

Conoscenze

  • le teorie alla base della consulenza e dell’orientamento formativo sulla ricerca di lavoro efficace
  • strumenti per la ricerca di lavoro: CV, messaggio di autocandidatura, inserzione, social networks, siti web, centro per l’impiego, agenzie per il lavoro, etc.
  • la strutturazione di un percorso di consulenza e orientamento formativo sulle tecniche di ricerca di lavoro
  • le modalità ottimali di accompagnamento dell’utente impegnato nella ricerca di lavoro

Capacità

  • riconoscere quando è utile una consulenza sulle tecniche di ricerca di lavoro
  • svolgere consulenza sulle tecniche di ricerca di lavoro adattando gli strumenti di ricerca al caso specifico
  • svolgere orientamento formativo sulla ricerca di lavoro
  • accompagnare l’utente impegnato nella ricerca di lavoro

2. Contenuti formativi

  • le teorie alla base della ricerca di lavoro efficace
  • strumenti per la ricerca di lavoro: CV, messaggio di autocandidatura, inserzione, social networks, siti, centro per l’impiego, agenzie per il lavoro, etc.
  • la strutturazione e lo svolgimento di un percorso di consulenza sulle tecniche di ricerca di lavoro
  • l’accompagnamento nel tempo dell’utente impegnato nella ricerca di lavoro
  • l’orientamento formativo sulla ricerca di lavoro efficace

3. Metodologie didattiche

  • lezione frontale supportata da slides e materiali scritti
  • metodo dei casi
  • lavoro di gruppo
  • simulazioni
  • apprendimento cooperativo

4. Modalità formative (ore):

  • Lezioni 2
  • Esercitazioni/dimostrazioni/analisi di casi 5,5
  • Verifiche 0,5
  • Totale ore 8

Giornata 4

UF5: La gestione del colloquio di consulenza di orientamento Durata: 8 ore

1. Obiettivi specifici di apprendimento in termini di

Conoscenze

  • l’approccio non direttivo nel colloquio di orientamento
  • le abilità di counseling
  • le fasi del colloquio di orientamento: apertura, esplorazione, definizione dell’obiettivo e del  piano d’azione

Capacità

  • svolgere colloqui di orientamento nelle diverse fasi (apertura, esplorazione, definizione dell’obiettivo e del piano d’azione) utilizzando le abilità di counseling

2. Contenuti formativi

  • l’approccio non direttivo nel colloquio di orientamento
  • le abilità di counseling
  • le fasi del colloquio di orientamento

3. Metodologie didattiche

  • lezione frontale supportata da slides e materiali scritti
  • metodo dei casi
  • lavoro di gruppo
  • simulazioni
  • apprendimento cooperativo

4. Modalità formative (ore):

  • Lezioni 2
  • Esercitazioni/dimostrazioni/analisi di casi 5,5
  • Verifiche 0,5
  • Totale ore 8

Giornata 5

UF6 La gestione di piccoli gruppi per l’orientamento formativo Durata: 4 ore

1. Obiettivi specifici di apprendimento in termini di

Conoscenze

  • la disposizione ottimale d’aula
  • la presentazione ottimale degli argomenti
  • la regolamentazione ottimale delle interazioni

Capacità

  • condurre piccoli gruppi svolgendo attività di orientamento formativo

2. Contenuti formativi

  • la disposizione ottimale d’aula
  • la presentazione ottimale degli argomenti
  • la regolamentazione ottimale delle interazioni

3. Metodologie didattiche

  • lezione frontale supportata da slides e materiali scritti
  • metodo dei casi
  • lavoro di gruppo
  • simulazioni
  • apprendimento cooperativo

4. Modalità formative (ore)

  • Lezioni 1
  • Esercitazioni/dimostrazioni/analisi di casi 3,5
  • Verifiche 0,5
  • Totale ore 4

UF7: Approfondimento sullo svolgimento di attività di consulenza di orientamento e orientamento formativo con giovani in età 15-18 Durata: 4 ore

1. Obiettivi specifici di apprendimento in termini di

Conoscenze

  • i principali bisogni orientativi del giovane (età 15-18)
  • le teorie alla base della consulenza e dell’orientamento formativo sulle scelte formative e scolastiche
  • le modalità ottimali di svolgimento di attività di consulenza e di orientamento formativo per
  • le scelte formative e scolastiche

Capacità

  • integrare i genitori nelle attività di rinvio e consulenza orientativa
  • svolgere colloqui di consulenza di orientamento con giovani 15-18
  • condurre piccoli gruppi con giovani 15-18 svolgendo attività di orientamento formativo

2. Contenuti formativi

  • il colloquio con giovani 15-18
  • la conduzione di gruppi con giovani 15-18
  • strategie di relazione con utenti demotivati
  • strategie di relazione con i genitori

3. Metodologie didattiche

  • lezione frontale supportata da slides e materiali scritti
  • metodo dei casi
  • lavoro di gruppo
  • simulazioni
  • apprendimento cooperativo

4. Modalità formative (ore):

  • Lezioni 1
  • Esercitazioni/dimostrazioni/analisi di casi 3,5
  • Verifiche 0,5
  • Totale ore 4

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