Verso Oriente. Cosa significa seguire un obiettivo professionale

Verso Oriente

Il potere delle metafore / Cosa significa seguire un obiettivo professionale

Nei tempi antichi i pellegrini che andavano a piedi in pellegrinaggio a Gerusalemme non conoscevano in dettaglio le strade che avrebbero percorso, ma solo la direzione, data dal luogo dove sorgeva il sole. Seguivano cioè una direzione di massima e poi sceglievano la strada volta per volta, sulla base delle informazioni che raccoglievano per strada e delle  possibili strade che si trovavano davanti.

Nel nostro caso l’Oriente è per molte persone una indicazione di massima di obiettivo professionale, quali ad esempio ‘Lavorare nel sociale’ oppure ‘Lavorare in una professione dove posso applicare le mie conoscenze in ambito giuridico’.  Le informazioni stradali e le strade nel nostro caso corrispondono alle informazioni che si raccolgono su professioni e settori professionali e alle opportunità di lavoro, collaborazione o formazione che si presentano durante il nostro percorso di inserimento professionale.

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Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista (www.leonardoevangelista.it). Collocato su internet il 10 gennaio 2014. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica.

Career Guidance and Livelihood Planning across the Mediterranean – Challenging Transitions in South Europe and the MENA Region – SensePublishers

Una ricerca sull’orientamento nei Paesi del Mediterraneo.

Sommario: Perhaps no other challenge preoccupies governments and citizens in the Mediterranean region than the mass unemployment of young people, many of who have invested in higher education in the hope that ability and effort lead to fulfilling lives. Transitions to independent adulthood are, however, frustratingly long drawn-out, and often jeopardised by labour markets that are neither youth-friendly nor meritocratic. While such challenges require structural responses at the macro-economic level, career education and guidance have an important role to play in addressing both the public and private good, and in furthering the social justice agenda. This volume provides a state-of-the-art review of career education and guidance in Southern Europe and the Middle East and North Africa Region, presenting a multi-faceted portrayal of the situation in each country as well as overviews of cross-cutting themes that are especially relevant to context, such as women’s career development in the Arab states, job placement support for refugees, and the impact of faith on livelihood planning.

Sorgente: Career Guidance and Livelihood Planning across the Mediterranean – Challenging Transitions in South Europe and the MENA Region – SensePublishers

Corso a distanza: Fare consulenza di orientamento con adulti

Il corso fornisce la preparazione teorica e gli strumenti per svolgere attività di orientamento con adulti.

Moduli del corso 

  1. Come formarsi e lavorare nell’orientamento (include materiali, slides e video di 36 minuti)
  2. La consulenza di orientamento con persone adulte (include materiali, slides e video di 48 minuti)
  3. Analisi di casi di consulenza di orientamento con persone adulte (solo materiali)
  4. Un percorso sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro utilizzabile in piccoli gruppi e a livello individuale (materiali -20 pagine di schede- più la traccia per il loro utilizzo -15 pagine; include materiali, slides e video di 28 minuti)
  5. Il bilancio di competenze nell’orientamento (include materiali, slides e video di 53 minuti)
  6. Analisi di casi di bilancio di competenze (solo materiali)
  7. Un percorso di bilancio di competenze utilizzabile in piccoli gruppi e a livello individuale (materiali -22 pagine di schede- più la traccia per il loro utilizzo -15 pagine; include materiali, slides e video di 36 minuti)
  8. Il colloquio di orientamento condotto utilizzando le abilità di counseling (include materiali, slides e video di 50 minuti)
  9. Come gestire piccoli gruppi per la formazione e l’orientamento (include materiali, slides e video di 25 minuti).

Come funziona in pratica

Sono possibili una modalità di apprendimento autonomo e una modalità di apprendimento assistito.  Nella modalità di apprendimento autonomo per ogni modulo:

  1. leggi il file con gli esercizi e rispondi alle domande preliminari
  2. vedi il video e se necessario riguardi le slides
  3. vedi il file coi materiali (per i moduli per cui è previsto)
  4. leggi il file con gli esercizi e rispondi alle domande riferite al video appena visto

Nella modalità di apprendimento assistito per ogni modulo fai tutte le cose da 1 a 4 descritte sopra e in più:

  • periodicamente compili un file chiamato Diario degli apprendimenti dove registri i tuoi obiettivi e i progressi di apprendimento
  • durante / dopo ogni modulo se hai delle domande puoi fare uno Skype col docente
  • prima di ogni Skype mandi al docente i file con gli esercizi fatti e il Diario degli apprendimenti.

L’impegno totale richiesto per il corso Fare consulenza di orientamento con adulti è di circa 40 ore.

Per maggiori informazioni: Corsi a distanza sull’orientamento

Raccolta di casi di orientamento con adulti miganti

Casebook for Career Guidance Practitioners working with migrants Project No: 2014-1-AT01-KA204-000973  è un progetto europeo che ho scritto nel 2014. Il progetto, curato in Italia da Oxfam Italia Onlus, ha realizzato una raccolta di 60 casi di orientamento con migranti adulti, raccolti in 5 Paesi. E’ possibile scaricare la raccolta, in italiano, da questo link http://www.mozaik.org.tr/projects/casebook/download/casebook_it.zip

Il sito di progetto è invece a questa pagina http://casebookproject.eu/

 

Semplice semplice: come impostare la propria ricerca di lavoro e perché

Semplice semplice: come impostare la propria ricerca di lavoro e perché

I venditori sanno che il volume delle vendite dipende dal numero di possibili clienti contattai. Nell’ambiente delle vendite si dice che ‘Più contatti più contratti’. Questo come puoi immaginare vale anche nella ricerca di lavoro: se tutti i datori di lavoro che cercano dipendenti si rivolgessero al Centro per l’impiego (CPI), una volta che hai inserito il tuo curriculum (CV) nel database del CPI non ci sarebbe bisogno di metterti a cercare lavoro, perché se un datore di lavoro cerca uno con le tue caratteristiche esce fuori il tuo CV, il CPI dài tuoi dati al datore di lavoro e lui ti chiama per un colloquio. Purtroppo varie ricerche ci dicono che i CPI nel settore privato intermediano mediamente solo il 5% delle assunzioni, perciò, oltre a guardare tutte le settimane se sul sito del CPI ci sono offerte di lavoro interessanti devi utilizzare anche altri canali.

Un altro 15% delle persone trova lavoro tramite le agenzie per il lavoro (APL) (quelle che si chiamavano agenzie di lavoro interinale) trovi un elenco di quelle della tu zona chiedendo al CPI o con una ricerca su internet. Compito n.1: procurati un elenco delle APL della tua zona e mandagli il tuo CV, senti anche se si accontentano di un invio via email oppure preferiscono vederti di persona, in questo caso vai a fare un colloquio. Se vuoi posso aiutarti a trovare le APL della tua zona). Il canale più utilizzato per le assunzioni è il passaparola (cioè un datore di lavoro sparge la voce che sta cercando un dipendente / collaboratore o una persona in cerca di lavoro sparge la voce che sta cercando un lavoro di un certo tipo) e poi un altro 20%  delle persone trova lavoro tramite autocandidature, contattando cioè di persona (via email o andando direttamente presso la ditta/negozio) del possibile datore di lavoro.

Dunque riassumendo: se vuoi trovare lavoro in tempi più rapidi devi far sapere a più datori di lavoro possibile che ci sei e che stai cercando lavoro. Per questo motivo devi utilizzare tutti i canali disponibili (CPI, APL, autocandidature, passaparola) e contattare un elevato numero di datori di lavoro.

  • Domanda 1: quali canali hai utilizzato nell’ultimo mese?
  • Domanda 2: quanti possibili datori di lavoro sanno che stai cercando lavoro?

Scusa l’esempio, ma è come a 18 anni cercare una ragazza (o un ragazzo). Se non vai in discoteca e non metti la voce in giro è difficile che qualcuna si accorga di te. Ci sono alcuni luoghi pensati per far incontrare ragazzi e ragazze (le discoteche, che per chi cerca lavoro sono il CPI e le APL), ma la gran parte delle ragazze trova ragazzi con altri sistemi (ad esempio perché qualcuno attacca bottone alla fermata dell’autobus (questo corrisponde alle nostre autocandidature) oppure perché un’amica gli segnala un ragazzo interessante e libero (questo corrisponde al nostro passaparola). Fra l’altro il CPI è come una discoteca in cui vanno poche ragazze e bruttarelle, perciò anche se può valer la pena di farci un giro ogni tanto (ogni tanto ci capita anche qualche ragazza carina), conviene non limitarsi al CPI e utilizzare anche gli altri canali. All’interno di molti CPI è attivo un servizio di consulenza sulle tecniche di ricerca di lavoro, spesso di buon livello, che è utile utilizzare.

La tua ricerca è più facile se sai che tipo di ragazza (di lavoro) cerchi. Se ad esempio ti interessano solo quelle bionde dai 16 ai 18 anni risparmi tempo ed energia se ti dedichi solo a queste, lasciando perdere i luoghi che le ragazze 16-18 non frequentano; e inoltre ti aiuta vestirti e chiacchierare in modo che possa interessare alle ragazze 16-18 (questo nel nostro caso corrisponde a preparare CV e messaggi di autocandidatura mirati al lavoro specifico per cui ti candidi). Devi perciò scegliere 2-3 lavori che ti piacerebbe svolgere e che sei già adesso in grado di fare (se ti piace un lavoro che non sei in grado di fare perché ad esempio ti mancano le conoscenze o l’esperienza i tempi si allungano perché prima devi acquisire quello che ti manca, se cerchi lavoro subito devi scegliere qualcos’altro; compito numero 2: scegliere 2-3 professioni adatte a te). Perciò quello che devi fare (se ancora non l’hai fatto) è individuare chi sono i tuoi possibili datori di lavoro  (se ad esempio vuoi fare l’autista di pulmino immagino siano alberghi e tour operator che si occupano di incoming, aziende di trasporti; per individuare possibili datori di lavoro, oltre che passaparola, prova a usare il sito www.infoimprese.it. Compito n.3: fare un elenco di almeno 20 datori di lavoro da contattare (se vuoi posso aiutarti a trovarle). Compito n. 4: scrivi un CV e un  messaggio di autocandidatura mirato per il lavoro per cui ti candidi (vedi gli esempi in questa pagina).

Molte offerte di lavoro sono pubblicizzate su internet. Ci sono dei motori di ricerca specializzati in offerte di lavoro, per esempio:

Compito n.5: iscriviti a tutti i motori di ricerca elencati.

Un modo per contattare un possibile datore di lavoro è inviare via email un CV con un messaggio di accompagnamento. Entrambi si possono compilare in vari modi, trovi degli esempi sul mio sito http://www.orientamento.it/indice/curriculum-vitae-cv-europeo-perche-non-piace-alle-imprese/ Compito n.6: se non l’hai già fatto, prepara il tuo CV  e il tuo messaggio di accompagnamento (se vuoi posso aiutarti a compilarli).

Dunque a questo punto dovresti avere chiare le regole del gioco, e in 2-3 giorni mettere a punto un elenco di APL, di possibili datori di lavoro da contattare e il CV e il messaggio di accompagnamento per contattarli, perciò questa settimana puoi già metterti a giocare. Altre cose le aggiungiamo /perfezioniamo poi. Anche qui un esempio ‘leggero’: come nelle partite di calcio, anche nella ricerca di lavoro la gran parte delle azioni non va a goal, ottiene cioè risposte negative. Per ottenere risultati è necessario essere costanti e contattare molti datori di lavoro. Prima cominci più breve sarà il tempo per trovare lavoro.

Stai già facendo ricerca di lavoro e non hai ottenuto risultati? Vedi il mio articolo Ho inviato 1000 curricula e non mi ha risposto nessuno. Lista di controllo e direzioni di lavoro

NOTA: la consulenza sui vari compiti da 1 a 6  è un servizio a pagamento, per informazioni è possibile scrivermi utilizzando il modulo qui in basso.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

Riorganizzazione dei servizi per l’impiego: una proposta di senso

di Sergio Bevilacqua * e  Alida Franceschina **

Chess and employment concept

Il Jobs Act è diventato legge, uno dei decreti legislativi approvati di recente dal Governo riguarda i servizi per l’impiego pubblici e privati rivolti alle persone senza lavoro.

Il tema è molto complesso e induce gli operatori dei  servizi sociali a chiedersi cosa ne sarà del collocamento mirato disabili, quale sarà il ruolo delle regioni nella gestione dei servizi, la destinazione delle funzioni demandate alle province, i diritti e doveri delle persone disoccupate.
I decreti approvati costituiscono una svolta storica per le politiche del lavoro che ha riflessi anche sulle politiche sociali, per esempio nell’operato dei servizi che gestiscono l’inclusione lavorativa.  In particolare per quanto riguarda l’utenza svantaggiata che costituisce la vera emergenza con cui i servizi devono fare i conti tutti i giorni.

A proposito di valutazione dei servizi per l’inserimento lavorativo
E’ interessante vedere come si presenta questo appuntamento partendo innanzitutto dal modo in cui si è arrivati alla scadenza.  Ci arriviamo senza un’accurata valutazione, valutare non è mai semplice tanto più nel nostro paese dove ogni regione e provincia si è mossa per conto proprio. Sarebbe stato opportuno farlo ma l’operazione si sarebbe rivelata molto complessa. La soluzione è stata non fare niente.
Si sarebbe potuto promuovere almeno un’autovalutazione da parte dei diretti interessati. Così è stato per le agenzie private di somministrazione di manodopera che sulla base dell’esperienza nell’erogazione dei servizi di politiche attive del lavoro (orientamento, formazione, supporto alla ricerca attiva del lavoro) hanno proposto un criterio di valutazione molto chiaro: il numero delle persone collocate al lavoro.

continua la lettura cliccando sul link qui sotto

 

Sorgente: Pagina non trovata – Scambi di Prospettive

Formazione 2015 con Leonardo Evangelista

Settembre: regalati un corso di formazione in Orientamento o Europrogettazione

Per aprirti nuovi orizzonti o migliorare la tua professionalità puoi frequentare uno dei miei due corsi:

  • Corso operativo in Europrogettazione. Un gioiello, ci ho lavorato tutta l’estate. Il corso è fruibile in aula e a distanza e prevede la messa a punto di un progetto europeo da presentare su una prossima scadenza. In aula il corso si svolge a Milano in 3 sabati,  24 ottobre, 7 e 21 novembre 2015, in modo da dare tempo per la scrittura del progetto.

Informazioni e iscrizioni dalle pagine che parlano dei corsi.