L’analisi e la validazione della professionalità degli operatori è uno dei pilastri della buona qualità dei servizi di orientamento. I suoi benefici sono molteplici.
1. I clienti dei servizi si chiedono: ‘L’operatore che ho davanti è valido?’ L’analisi e il riconoscimento della professionalità rassicura i clienti e contribuisce ad assicurare un servizio di buona qualità.
2. Gli operatori di orientamento si chiedono: ‘Qual è la qualità del mio lavoro? In quali aree e come devo migliorare?’ La procedura di analisi è per gli operatori un momento di apprendimento e progettazione del miglioramento della propria professionalità.
3. Le organizzazioni pubbliche e private che erogano i servizi di orientamento si chiedono: ‘I nostri operatori sono validi? In quali aree e come devono migliorare?’. La procedura di analisi e riconoscimento permette alle organizzazioni che erogano servizi di orientamento di verificare la professionalità, l’omogeneità delle pratiche e gli spazi di miglioramento dei propri operatori, e di mettere a punto quando necessario attività formative esattamente tarate sui bisogni di ciascuno.
4. I soggetti pubblici che finanziano i servizi di orientamento si chiedono: ‘Gli operatori delle agenzie orientative e formative che finanziamo sono validi?’ L’analisi della professionalità degli operatori delle agenzie private che erogano servizi di orientamento assicura una buona qualità dei servizi e rassicura i cittadini che li utilizzano.
EAF è un sistema di analisi e validazione della professionalità di quanti svolgono attività di orientamento. ‘Analisi’ significa esame accurato; ‘validazione’ significa che l’esame è fatto da un valutatore esterno, che riporta la sua valutazione in un documento scritto (vedi al punto 4 più in basso). EAF deriva da una serie di studi che ho avviato nel 2003. Nel periodo 2006-2008 un progetto di cui sono stato direttore scientifico, dedicato allo studio di un sistema europeo per l’accreditamento degli operatori di orientamento, mi ha permesso di sviluppare ulteriormente, discutere e testare le mie idee con oltre 100 fra ricercatori, esperti e operatori di 18 Paesi europei (nota 1).
EAF esamina e riconosce la professionalità nello svolgimento di una o più delle seguenti attività principali (o se preferite mansioni o prestazioni tipiche) dell’orientamento:
1. Fornire informazioni orientative come attività a sé stante. Questa attività è svolta con colloqui informativi della durata di pochi minuti, oppure per posta elettronica, telefono o con incontri informativi con gruppi di clienti di varia dimensione.
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2. Svolgere colloqui di orientamento. Questa attività viene svolta con uno o più colloqui su appuntamento della durata di circa un’ora. I colloqui di questa categoria vengono talvolta chiamati consulenza di orientamento, counseling orientativo o bilancio di competenze.
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3. Svolgere attività di orientamento con piccoli gruppi. Questa attività comprende incontri per lo sviluppo delle competenze orientative con gruppi composti fino a un massimo di 20 persone. Il limite è dovuto al fatto che le attività con gruppi di più di 20 persone hanno in genere un contenuto soprattutto informativo, e rientrano perciò nell’attività 1 1. Fornire informazioni orientative come attività a sé stante.
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4. Svolgere attività di mediazione al lavoro. Questa attività prevede, oltre allo svolgimento dei colloqui di orientamento di cui al numero 2, un accompagnamento continuato nel tempo del cliente e contatti diretti con soggetti esterni quali possibili datori di lavoro e altri enti che si occupano del cliente come ad esempio Servizi di Igiene Mentale e Servizi Sociali. Gli operatori che si occupano solo di contatti con soggetti esterni non sono esaminabili da EAF, mentre quelli che svolgono attività di accompagnamento con colloqui periodici ma senza contatti con soggetti esterni sono esaminabili nell’attività numero 2 Svolgere colloqui di orientamento.
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Ogni operatore può scegliere di essere esaminato su uno o più di una di queste quattro attività principali. Ad esempio l’operatore A può essere esaminato solo nell’attività 1. Fornire informazioni orientative come attività a sé stante, mentre l’operatore B può essere esaminato nelle attività 2. Svolgere colloqui di orientamento e 3. Svolgere attività di orientamento con piccoli gruppi.
4. Come funziona il processo di analisi e validazione della professionalità
L’analisi e la validazione della professionalità possono essere richiesti da singoli operatori, da associazioni che erogano servizi di orientamento per i propri operatori, da soggetti pubblici e privati che finanziano servizi di orientamento per gli operatori delle organizzazioni finanziate.
Il procedimento di analisi e validazione viene svolto dal valutatore (Evangelista) a livello individuale (in presenza o a distanza) o in piccolo gruppo. Se l’operatore dimostra un buon livello di professionalità il valutatore rilascerà un attestato che descrive il processo di valutazione e dichiara che l’operatore ha superato con successo la valutazione nell’area o nelle aree esaminate. E' possibile richiedere un preventivo gratuito inviandomi una mail all’indirizzo reperibile a questo link.
A. Analisi e validazione della professionalità a livello individuale
L’analisi a livello individuale permette di svolgere un esame molto dettagliato della professionalità dell’operatore e di ottenere indicazioni di miglioramento personalizzate.
L’analisi è condotta in due fasi. Nella fase 1 viene spiegato il funzionamento del sistema e vengono richiesti una serie di documenti quali ad esempio CV, copia di attestati relativa a percorsi formativi, dichiarazione dell’ultimo datore di lavoro relativa all’esperienza lavorativa.
Nella fase 2 viene condotta almeno un’intervista faccia a faccia oppure a distanza utilizzando Skype o Messenger. Durante l’intervista il valutatore esamina come l’operatore svolge l’attività per cui richiede l’analisi. Ad esempio chi richiede l’analisi sull’attività 2. Svolgere colloqui di orientamento dovrà dimostrare di essere in grado di:
• 2.1. utilizzare tecniche appropriate per la conduzione di colloqui
• 2.2. assistere il cliente a identificare un obiettivo formativo o professionale
• 2.3. assistere il cliente a stendere il proprio piano d’azione
2.4. assistere il cliente a rendere più efficace la propria ricerca di lavoro
Per valutare il punto 2.1. Utilizzare tecniche di colloquio adeguate potranno essere poste domande del tipo:
1. Quali sono le fasi principali di un colloquio?
2. In un colloquio, in che modo: avvia il colloquio / spiega il suo ruolo / spiega in che modo è assicurata la privacy dei dati raccolti / segnala che il tempo è limitato / chiede permesso di prendere appunti / segnala che il tempo è quasi terminato / termina il colloquio?
3. In un colloquio, in che modo: rileva i bisogni dei clienti / concorda l’obiettivo del colloquio / rinvia il cliente a un altro servizio o operatore (in quali casi, a quali altri servizi interni e esterni alla sua organizzazione, in che modo) / aiuta il cliente a parlare / aiuta il cliente a sintetizzare / aiuta il cliente a prendere un decisione
4. Quali autori o teorie segue relativamente alle tecniche di conduzione di colloqui di orientamento?
5. Quali possono essere le principali difficoltà nel condurre colloqui? In che modo le affronta? Può raccontarmi almeno un caso che le è capitato?
Prima dell’intervista i candidati riceveranno un elenco delle aree indagate.
Al termine della fase 2, il valutatore formulerà un giudizio scritto sulla professionalità dell'operatore esamianto e sulle sue aree e modalità di miglioramento ed eventualmente un attestato di superamento della valutazione.
B. Analisi e validazione della professionalità in piccolo gruppo
L’analisi in piccolo gruppo si svolge in un seminario di una giornata (7 ore) con un gruppo di massimo 10 operatori. L’analisi è condotta con interviste incrociate e altre attività di gruppo sotto la supervisione del valutatore. Ogni giornata è dedicata all'esame di una singola attività.
L’analisi è condotta in due fasi. Nella fase 1, condotta a distanza prima dell'incontro, viene spiegato il funzionamento del sistema e vengono richiesti una serie di documenti quali ad esempio CV e copia di attestati relativa a percorsi formativi.
La fase 2 si svolge nell'incontro in piccolo gruppo in cui vengono svolte interviste incrociate (ogni operatore viene intervistato da più operatori) più altre attività. Le interviste vengono svolte con le modalità indicate al punto A precedente.
Vedi quali sono al momento se ci seminari di analisi e validazione della professionalità con iscrizioni aperte.
5. Un po' di teoria su EAF
La professionalità delle persone che svolgono attività di orientamento può essere riconosciuta con vari metodi:
- Riconosco competente chi ha un determinato titolo di studio
- Riconosco competente chi ha una determinata esperienza
- Riconosco competente chi ha determinate caratteristiche personali (capacità, conoscenze, etc., cioè le competenze, secondo la definizione di Boyatzis 1982, nota 2)
Tutti questi sistemi sono indiretti perché basati su un’inferenza (se ho il titolo di studio/ l’esperienza / le caratteristiche personali richieste allora PROBABILMENTE avrò una buona professionalità) e perciò ugualmente poco precisi. EAF invece focalizza il processo di valutazione su come esattamente la persona svolge l’attività per cui richiede l’analisi, secondo un approccio mutuato dal National Vocational Qualification inglese, con risultati maggiormente affidabili.
In Italia manca un sistema nazionale di analisi e riconoscimento della professionalità degli operatori di orientamento. EAF è un sistema di analisi e riconoscimento ‘dal basso’, promosso e adottato da quegli operatori e organizzazioni che sono sensibili a questo tema.
Per ulteriori informazioni è possibile leggere gli articoli elencati in http://www.orientamento.it/orientamento/index.htm in oppure inviarmi una mail all’indirizzo reperibile a questo link.
Note
1. Il Progetto, chiamato ‘EAS European Accreditation Scheme for Careers Guidance Counsellors', è stato in parte finanziato dalla Commissione Europea col programma Leonardo da Vinci (IT06CFTH81406).
2. Boyatzis (1982) definisce la competenza (competency) come ‘una caratteristica individuale, direttamente correlata a una prestazione lavorativa efficace o superiore, quale ad esempio una aspirazione, un tratto di personalità, una capacità, un aspetto dell’immagine di sé o del proprio ruolo sociale, o un corpo di conoscenze’ (nostra traduzione). Questo approccio è utile nella selezione del personale e nella valutazione del potenziale, dove non è in genere possibile verificare direttamente come la persona svolgerà le attività a cui sarà destinata, ma si rivela invece poco preciso quando tale osservazione è possibile, come ad esempio nei processi di analisi della professionalità di persone che già svolgono determinate mansioni. Una intervista di valutazione centrata sulle caratteristiche personali (competenze) prevederà domande del tipo: 'Che cosa è importante per lei sul lavoro?'; 'Quali pensa che siano i suoi punti forti e deboli?'; 'Quali strategie adotta contro lo stress?'; 'Mi descriva un periodo in cui è stato costretto a collaborare con qualcuno che non le andava a genio'; 'Mi racconti un risultato positivo che ha ottenuto lavorando in un team'. E’ evidente come queste domande permettono di ottenere un quadro meno preciso della professionalità dell’intervistato rispetto a quelle utilizzate in EAF: ‘Quali sono le fasi principali di un colloquio?’; ‘In un colloquio, in che modo spiega il suo ruolo / spiega in che modo è assicurata la privacy dei dati raccolti / segnala che il tempo è limitato / chiede permesso di prendere appunti / segnala che il tempo è quasi terminato / termina il colloquio?’; ‘Quali autori o teorie segue quando svolge colloqui?’, etc. Per un approfondimento vedi il nostro articolo Le competenze. Cosa sono, come rilevarle, come si utilizzano nell'orientamento, in http://www.orientamento.it/orientamento/6d.htm .
Bibliografia
Di Francesco (a cura di) (1997) Unità capitalizzabili e crediti formativi. Metodologie e strumenti di lavoro, MIlano: Franco Angeli
Evangelista L. (2008) Alla ricerca della competenza / The quest for competence reperito il 20 ottobre 2008 all’indirizzo http://www.orientamento.it/orientamento/8d.htm
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