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Check up professionale con la metodologia IMPROVE, su www.orientamento.it

Check up professionale con la metodologia IMPROVE. Informazioni per i candidati (versione 17 febbraio 2012) (nota 1) Print Friendly and PDF

1. Introduzione

IMPROVE Improving Validation of Not-Formal Learning in European Career Guidance Practitioners (2011-2012) è un progetto internazionale cofinanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma Lifelong Learning, misura Grundtvig. Lo scopo del progetto è sviluppare e sperimentare linee guida per il riconoscimento della competenza degli operatori di orientamento. Finora sono stati prodotti i seguenti documenti: Study on Existing Frameworks to Validate Competence of Career Guidance Practitioners reperibile in http://www.improveguidance.eu/sites/default/files/Evangelista_2.pdf e Linee Guida IMPROVE per la validazione della competenza di persone al lavoro , reperibile in http://orientamento.it/orientamento/7p.htm. Per contatti e informazioni è possibile rivolgersi a Leonardo Evangelista contatto-chiocciolina-orientamento.it.

Il progetto prevede la sperimentazione di una procedura di valutazione basata sui principi descritti nelle Linee Guida.

2. Destinatari e obiettivi della sperimentazione

La sperimentazione è rivolta a persone che svolgono colloqui di orientamento specialistico (qualunque sia la loro qualifica, esperienza o percorso formativo, (d'ora in poi chiamate partecipanti ) che vogliono svolgere un check up professionale con l'aiuto di un valutatore esperto in attività di orientamento. Il check up è gratuito.

3. Struttura del check up

Il check up è svolto con tre colloqui di persona o a distanza tramite Skype svolti in un arco di tempo di 1-3 settimane:

  • Nel colloquio 1 il valutatore fornirà al candidato informazioni aggiuntive rispetto a quelle contenute in questo documento, se necessarie, e verificherà il funzionamento di Skype se Skype viene utilizzato. Il colloquio 1 sarà breve (15-20 minuti)
  • Nel colloquio 2 il valutatore rivolgerà al candidato una serie di domande sulle modalità di svolgimento dei colloqui di orientamento specialistico e più in generale sull'orientamento. Un secondo valutatore assisterà al colloquio per una migliore valutazione. La durata del colloquio 2 è di circa 60 minuti.
  • Nel colloquio 3 il valutatore illustrerà al candidato il risultato del colloquio 2 e se necessario lo aiuterà a elaborare un piano per il mantenimento o il miglioramento professionale (30-60 minuti). Entro due settimane dall'intervista 3 il valutatore manderà al candidato un breve documento che spiega il risultato della valutazione e il piano di miglioramento.

Il candidato riempirà poi un breve questionario di valutazione. In caso di necessità potrà inoltre essere contattato dal project manager per informazioni ulteriori.

I colloqui 2 e 3 saranno videoregistrati.

Nel colloquio 2:

  • Le domande sono lette da un elenco
  • E' possibile chiedere una pausa in caso di stanchezza
  • Il valutatore può interrompere il candidato e passare ad altra domanda se è soddisfatto della risposta e si stanno superando i tempi previsti

Poiché la sperimentazione vuole verificare l'efficacia della metodologia dell'intervista, per evitare l'effetto alone il candidato, nei colloqui 1 e 2, non deve fornire al valutatore informazioni sulla lunghezza della propria esperienza e sul proprio percorso formativo (incluso titolo di studio); se questo accade i dati del candidato non saranno inseriti fra quelli elaborati per valutare la sperimentazione .

Ciascun valutatore si è impegnato:

  • A. a non svolgere il check up professionale con operatori che conosce o che lavorano per Organizzazioni con cui collabora
  • B. a non trasmettere al candidato o a terzi esterni alla sperimentazione informazioni (aggiuntive riguardo a quelle contenute nel documento Informazioni per i partecipanti alla sperimentazione IMPROVE) che possano facilitare il superamento del colloquio n.2.
  • C. a non trasferire a terzi, inclusi altri valutatori partecipanti al progetto IMPROVE, informazioni raccolte dal candidato o relative al candidato (incluse informazioni relative all'andamento del candidato nel colloqui 2 e 3) eccetto che ai soggetti e nei modi previsti in questo documento.
  • D. a non usare a proprio vantaggio eventuali informazioni raccolte dal candidato.

4. Attestato

Il candidato che supera il check up riceverà un attestato strutturato in questo modo:

A chi di competenza

Il sottoscritto Leonardo Evangelista, coordinatore per l'Italia del Progetto Europeo IMPROVE per conto di ASEV Agenzia Sviluppo Empolese Valdelsa (per maggiori informazioni vedi http://www.improveguidance.eu/it) dichiara che …………………, (d'ora in avanti, Candidato) ha svolto un proprio check professionale con riferimento alla conduzione di colloqui di orientamento specialistico con i due valutatori ……………….. e ……………..

Durante il check up professionale la professionalità del Candidato è stata/o valutata/o con riferimento alle seguenti sottoattività:

  • 2.1. utilizzare tecniche appropriate per la conduzione dei colloqui di orientamento specialistico
  • 2.2. assistere il cliente a identificare un obiettivo professionale e/o scegliere un corso di studi
  • 2.3. assistere il cliente a stendere il proprio piano d'azione
  • 2.4. assistere il cliente nella messa in atto del proprio piano d'azione, inclusa quando prevista la ricerca di lavoro

Al termine del check up la professionalità del Candidato nella conduzione dei colloqui di orientamento specialistico è stata valutata adeguata allo standard fissato dal Progetto.

Empoli, data, firma del coordinatore. Certificato n.

5. Come partecipare

Gli operatori interessati a svolgere il proprio check up professionale nell'ambito del progetto IMPROVE devono inviare il proprio CV a contatto-chiocciolina-orientamento.it. Se la loro richiesta è accettata riceveranno ulteriori istruzioni.

6. Requisiti per essere considerato un operatore di orientamento competente

Con riguardo allo svolgimento di colloqui di consulenza di orientamento possiamo considerare competente quell'operatore che:

1. ha una conoscenza approfondita e aggiornata delle informazioni orientative (definite come quelle relative a A. percorsi educativi e formativi, B. tecniche di ricerca di lavoro, C. profili professionali, D. principale normativa sul lavoro, E. attori e contesto economico locale) e delle principali fonti informative relative. Per una definizione delle informazioni orientative vedi ad esempio Offer M. (2001), ‘The Discourse of the Labour Market', in Gothard B., Mignot P., Offer M., Ruff M., Careers Guidance in Context , oppure il capitolo dedicato alle informazioni orientative nel mio libro Una rivoluzione silenziosa http://www.orientamento.it/orientamento/rivoluzioneIT.zip . Nel dispositivo utilizzato nella sperimentazione questo tema è esaminato dagli elementi 0.2. e 0.1.4 relativamente alle organizzazioni a cui rinviare gli utenti.

2. padroneggia le abilità di counseling. Vedi ad esempio Ali L., Graham B. (1996), The Counselling Approach to Careers Guidance e più in generale Rogers, Carchuff, Egan, Prochaska Norcross & DiClemente. Vedi anche gli articoli http://orientamento.it/orientamento/3b.htm , http://orientamento.it/orientamento/2l.htm e http://orientamento.it/orientamento/6u.htm . Nel dispositivo utilizzato nella sperimentazione questo tema è esaminato dagli elementi 0.3. e 2.1.

3. è in grado di aiutare gli utenti a (su questi punti vedi i siti www.guidalavoro.net e www.supportolavoro.it ):

  • 1. identificare un obiettivo professionale. Su questo punto hanno scritto vari autori quali Parsons, Holland, etc. Nel dispositivo utilizzato nella sperimentazione questo tema è esaminato dall'elemento 2.2.
  • 2. mettere a punto un piano d'azione. Qui è possible riferirsi a Bolles N. (2010) What color is your parachute e Krumboltz J.D., Levin A.S. (2004) Luck Is No Accident: Making the Most of Happenstance in Your Life and Career . Nel dispositivo utilizzato nella sperimentazione questo tema è esaminato dall'elemento 2.3.
  • 3. mettere in atto il piano d'azione. Qui ci riferiamo di nuovo alle abilità di counseling. Nel dispositivo utilizzato nella sperimentazione questo tema è esaminato dall'elemento 2.4.

4. applica principi etici alla propri attività e cerca di migliorare continuamente la propria preparazione, prestazione e il servizio in cui lavora. Nel dispositivo utilizzato nella sperimentazione questo tema è esaminato dall'elemento 0.5.

7. Principi da tenere a mente

Durante la partecipazione al check up professionale vanno tenuti a mente i seguenti principi e definizioni.

Per orientamento si intendono una serie di attività che mettono in grado le persone di ogni età, in qualsiasi momento della loro vita, di identificare le proprie capacità, le proprie competenze e i propri interessi, prendere decisioni in materia di istruzione, formazione e occupazione nonché gestire i loro percorsi personali di vita nelle attività di formazione, nel mondo professionale e in qualsiasi altro ambiente in cui si acquisiscono e/o si sfruttano tali capacità e competenze (nota 2). Rientrano ad esempio in tali attività l'erogazione di informazioni orientative, la consulenza individuale specialistica, l'orientamento formativo.

Per competenze orientative si intendono l'insieme delle capacità trasversali che permettono a una persona di gestire in prima persona il proprio percorso professionale, inclusi definizione di nuovi obiettivi professionali, scelte formative, ricerca di lavoro. Questo tema sarà oggetto di almeno una domanda specifica.

Per informazioni orientative si intendono tutte le informazioni relative a:

  1. professioni e profili professionali,
  2. percorsi educativi e formativi,
  3. tecniche di ricerca di lavoro, incluse modalità di reperimento elenchi di imprese a cui inviare candidature,
  4. andamento e caratteristiche del mercato del lavoro, anche locale,
  5. normativa di legge relativa alle assunzioni e al rapporto di lavoro.

Questi temi saranno oggetto di domande specifiche.

Per colloquio di orientamento specialistico (detto anche colloquio di consulenza di orientamento o colloquio di secondo livello) si intende un colloquio dove viene condotto un esame approfondito delle problematiche e delle caratteristiche del cliente utilizzando in genere le tecniche del colloquio di aiuto. Ha durata di circa un'ora e viene svolto normalmente su appuntamento.

I principi alla base delle attività di orientamento possono essere sintetizzati in questo modo (nota 3):

1. Teoria della libertà individuale

  • 1.A. Ogni persona ha un certo margine di libertà nelle proprie scelte formative e professionali e nell'indirizzo della propria carriera.
  • 1.B. In ogni società la possibilità di raggiungere gli obiettivi professionali desiderati dipende dal merito (cioè dal livello delle proprie conoscenze e capacità di natura tecnica) e dalle altre capacità personali. Dipende inoltre, in misura maggiore o minore nelle diverse società, anche da altri fattori quali appartenenza a gruppi familiari, classe e reti sociali, genere e orientamento sessuale, credo religioso e politico.
  • Commento: rispetto al passato, la società moderna attribuisce un maggior valore a conoscenze e capacità individuali a scapito dei legami di classe e di sangue. L'orientamento aiuta le persone a migliorare la propria preparazione e, su questa base, ad adottare le migliori strategie di carriera. Da questo punto di vista l'orientamento è una pratica che diffonde i valori alla base della società moderna (merito, individualismo). Conseguenze pratiche: senza postulare un certo margine di libertà non è possibile giustificare un'attività (l'orientamento) che consiste nell'aiutare le persone a mettere a punto e a realizzare progetti di inserimento professionale.

2. Teoria delle scelte individuali

  • 2. A. Ogni persona ha caratteristiche (ad esempio conoscenze, attitudini, capacità, preferenze –interessi e valori professionali) relativamente stabili nel tempo
  • 2. B. Ogni professione richiede, per essere svolta bene, caratteristiche personali specifiche
  • 2.C. Nelle scelte professionali vanno considerate capacità, interessi, conoscenze e capacità tecniche, facilità (o difficoltà) di inserimento dipendenti dai fattori indicati al punto 1.B. e 3.A e 3.B.
  • Conseguenze pratiche: per aiutare il cliente a scegliere un obiettivo professionale l'operatore di orientamento deve invitarlo a svolgere un analisi delle proprie caratteristiche personali rilevanti per la buona prestazione lavorativa e a confrontarle con le caratteristiche ottimali richieste da ciascuna professione, con le proprie preferenze e vincoli, con le caratteristiche del mercato del lavoro. In che modo questo principio corrisponde alla tua pratica professionale? Nel check up preparati a presentare degli esempi a riguardo.

3. Teoria dell'impiegabilità

L'impiegabilità è il valore di una persona sul mercato con riferimento a una determinata professione. Dipende da:

  • 3.A. Rapporto fra domanda e offerta per quella determinata professione
  • 3.B. Fattori personali ‘stabili': età, sesso, conformazione fisica, salute, personalità, appartenenza a gruppi per cui sono previsti benefici di legge, etc.
  • 3.C. fattori personali ‘modificabili': 3.C.1. Conoscenze e capacità tecniche, 3.C.2. Capacità trasversali 3.C.3. Flessibilità, 3.C.4. Cura di sé
  • Conseguenze pratiche: per aiutare il cliente a migliorare la propria impiegabilità, l'operatore deve invitarlo a modificare uno o più degli elementi indicati in 3.C. Nel check up preparati a presentare degli esempi a riguardo.

4. Teoria della ricerca di lavoro

  • 4.1. Non esiste un punto unico che raccolga tutte le offerte di lavoro delle imprese. Pertanto per aumentare le proprie probabilità di trovare lavoro è necessario contattarne il più possibile utilizzando tutti i diversi canali.
  • 4.2. Le imprese trovano oltre il 50% di dipendenti e collaboratori attraverso autocandidature e passaparola, pertanto questi strumenti di solito vanno sempre utilizzati in maniera intensiva.
  • 4.3. La mediazione di soggetti conosciuti dai datori di lavoro quali associazioni di imprenditori e enti pubblici e l'utilizzo di canali di ricerca che assicurano un contatto diretto con i datori di lavoro rendono più facile l'assunzione.
  • Conseguenze pratiche: a parità di altri aspetti (quelli indicati con le teorie 2 e 3), per aiutare il cliente a migliorare la propria possibilità di trovare lavoro l'operatore deve invitarlo a contattare più datori di lavoro possibile utilizzando tutti i canali esistenti, fra cui in particolare autocandidature, passaparola, brevi tirocini. E' utile anche organizzare (soprattutto con clienti di bassa impiegabilità) progetti di mediazione lavorativa. Nel check up preparati a presentare degli esempi a riguardo.

8. Fonti di informazioni orientative

9. Strumenti di miglioramento professionale

10. codici etici relativi all'orientamento

 

Nota 1. Questo documento è stato prodotto da © Leonardo Evangelista contatto-chiocciolina-orientamento.it per il progetto IMPROVE Improving Validation of Not-Formal Learning in European Career Guidance Practitioners 510640-LLP-1-2010-1-IT-GRUNDTVIG-GMP (2011-2012). Il progetto è stato in parte finanziato dalla Commissione Europea. Questo documento rispecchia solo le opinion dell'Autore e la Commissione non può essere ritenuta responsabile delle informazioni qui contenute.

Nota 2. Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio,

sul rafforzamento delle politiche, dei sistemi e delle prassi in materia di orientamento lungo tutto l'arco della vita in Europa, 18 maggio 2004.

Nota 3. Vedi http://orientamento.it/orientamento/2p.htm.

E' possibile inserire un commento dal link qui sotto ( i commenti alla pagina lincata si riferiscono a una versione precedente dell'informativa per candidati):

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Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Inserito il 2 settembre 2011; ultima modifica 17 Febbraio 2012. The project IMPROVE project has been funded with support from the European Commission. This publication reflects the views only of the author, and the Commission cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein.
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