Una introduzione alla ragioneria

Una introduzione alla ragioneria

Un’idea di 15 anni fa

Quindici anni fa ho insegnato ragioneria. Mi rendevo conto che molti studenti l’imparavano tutta a memoria, senza capire di cosa effettivamente si trattasse. All’epoca mi era venuto in mente un modo facile per spiegarla, che solo adesso, complice un lungo viaggio in treno, ho provato a scrivere. Ho scritto un po’ in fretta, il linguaggio è volutamente semplice, lascio ai lettori miglioramenti e rifiniture.

I concetti che gli studenti devono già conoscere sono quelli di impresa, imprenditore, cliente, fornitore, utile (o guadagno), perdita, costo, ricavo, credito, debito.

A cosa serve la ragioneria

Gianni è il titolare di un’impresa. Ogni giorno fa dei pagamenti (ad esempio per i dipendenti, per luce e telefono, per le materie prime, etc.) e incassa dei soldi per i prodotti che vende. Gianni ha bisogno di un sistema per ricordarsi di tutte le vendite, i pagamenti, i costi, i ricavi, altrimenti non sa se guadagna o se perde, e quanti soldi deve incassare dai propri clienti o pagare ai propri fornitori, cioè non può rendersi conto se gli conviene continuare a fare l’imprenditore oppure chiudere la sua impresa. Questo sistema si chiama ragioneria. Possiamo dire che la ragioneria è il sistema che serve a registrare quello che succede in una impresa in maniera da capire ogni anno (ma volendo anche ogni mese o ogni giorno) se l’impresa guadagna o se perde.

Esercizio: in che modo, se sono un imprenditore, posso calcolare il mio utile? Si fanno dei gruppi di 4 ragazzi e si fanno lavorare su questa domanda per 15 minuti. Allo scadere del tempo si ascoltano le risposte.

Come funziona la ragioneria?

Per spiegare come funziona il calcolo dell’utile con la ragioneria possiamo fare un esempio con un ragazzo (Marco) che gioca a carte di soldi con i suoi amici, anche se va detto che giocare di soldi è pericoloso perché si rischia di perdere in poco tempo molti soldi guadagnati col sudore e perciò sarebbe meglio se nessuna persona giocasse di soldi. Ma il nostro è solo un esempio. Allora, Marco molte sere va a giocare con i suoi amici a 7 e mezzo. Ogni sera fanno varie partite. In ogni partita Marco a volte vince, a volte perde.

Esercizio: in che modo Marco può rendersi conto se complessivamente ogni sera ha vinto o ha perso? Si fanno dei gruppi di 4 ragazzi e si fanno lavorare su questa domanda per 15 minuti. Allo scadere del tempo si ascoltano le risposte.

Il sistema dello stato patrimoniale

Ci sono due sistemi. Il primo sistema è questo: Marco conta quanti soldi ha in tasca quando comincia a giocare (di solito verso le 21) e quando esce (di solito verso le 23). La differenza è il suo guadagno o la sua perdita complessiva. Ad esempio una sera Marco prima di iniziare a giocare ha in tasca 10 euro, e poi alla fine della serata ha in tasca 3 euro. Il risultato complessivo è che ha perso 7 euro (10-3).

Questo modo di calcolare utile e perdite in ragioneria produce lo stato patrimoniale, cioè un conteggio, riportato in una pagina, del denaro, crediti, debiti e proprietà che l’impresa aveva all’inizio dell’anno e del denaro, crediti, debiti e proprietà che l’impresa ha l’ultimo giorno dell’anno. Il conteggio di denaro, crediti, debiti e proprietà che la ditta ha in un determinato momento si chiama inventario. A questo punto l’insegnante fa vedere lo stato patrimoniale di un’impresa, e spiega che lo stato patrimoniale riporta informazioni, oltre che sull’utile complessivo, su proprietà e di debiti e crediti dell’impresa.

Il sistema del conto economico

Marco e i suoi amici giocano in un bar, e mentre giocano ognuno a turno paga caffè, noccioline, etc. Questo crea un problema a Marco, perché la differenza fra i soldi che ha in tasca quando comincia a giocare e quelli che ha in tasca alla fine della serata non dipende più solo dalle vincite e dalle perdite, ma anche dai soldi spesi in bevande.

Esercizio: in quale altro modo allora Marco può farsi un’idea se complessivamente vince o perde?

Il secondo sistema che Marco può utilizzare è questo: Marco segna su un foglio i risultati di ogni partita, e poi a fine serata fa il totale. Ad esempio il conteggio di Marco potrebbe essere questo:

10 marzo
1’ partita: vinto 3 euro
2’ partita: vinto 1 euro
3’ partita: perso 5 euro
4’ partita: perso 2 euro

Esercizio: Marco ha complessivamente vinto o perso? Quanto?

Totale della serata: Marco ha vinto complessivamente 4 euro, ha perso complessivamente 7 euro. Risultato totale 4-7= perso 3 euro

Questo modo di calcolare guadagno e perdite in ragioneria produce il conto economico, cioè un conteggio, riportato in una pagina, di tutti i ricavi e i costi dell’impresa in un determinato periodo, di solito un anno. A questo punto l’insegnante fa vedere lo il conto economico dell’impresa precedente e spiega che il conto economico riporta informazioni, oltre che sull’utile complessivo, sulle diverse categorie di costi e ricavi dell’impresa

Il sistema dei conti

In realtà Marco e i suoi amici non giocano sempre a 7 e mezzo. Qualche sera giocano a poker, qualche altra sera a scala 40, qualche altra sera ancora a briscola. Marco pensa di non essere bravo allo stesso modo in tutti questi giochi, e vorrebbe capire in quale gioco è più bravo così da proporre ai suoi amici di giocare sempre a quello. Per capire a quale gioco è più bravo però non gli è utile considerare tutte le vincite assieme, ma deve distinguere fra i soldi complessivamente vinti o persi a ciascuno di questi giochi. Marco allora si compra un quaderno e in ogni pagina, ogni giorno, scrive il risultato ottenuto con ciascun gioco. Ogni riga che scrive nel quaderno si chiama ‘scrittura’ o ‘registrazione’ (e di conseguenza si dice ‘fare una scrittura’ o ‘fare una registrazione’). Il risultato può essere calcolato sia col sistema del denaro residuo –sistema del conto patrimoniale- oppure col sistema della somma dei risultati di ogni partita –sistema del conto economico. In generale, il sistema di calcolo dell’utile basato sul conto patrimoniale è molto semplice (basta fare due inventari, uno all’inizio e uno alla fine dell’anno, e dà un quadro preciso delle proprietà e di debiti e crediti dell’impresa, ma ha il grosso limite di non farci capire come si è formato l’utile (o la perdita). Il sistema basato sul conto economico invece è molto più complicato perché vanno fatte scritture tutti i giorni, non dà un quadro preciso delle proprietà e di debiti e crediti dell’impresa, ma ha il vantaggio di far capire in maniera precisa come si è formato l’utile (o la perdita). Per minimizzare i limiti di ciascuno dei due sistemi, le imprese li utilizzano entrambi.

Utilizzando il sistema del conto economico (per brevità indichiamo solo il risultato complessivo per ciascun gioco in ciascuna serata) sarà:

Pagina 1: 7 e mezzo
10 aprile vinto 3 euro
11 aprile perso 1 euro
12 aprile perso 2 euro
etc.

Pagina 2: poker
10 aprile non giocato a poker
11 aprile vinto 2 euro
12 aprile vinto 1 euro
etc.

Pagina 3: briscola
10 aprile perso 4 euro
11 aprile vinto 1 euro
12 aprile vinto 3 euro
etc.

Esercizio: qual è il risultato complessivo delle 3 serate? In quale gioco Marco è più bravo?

Un problema simile c’è anche per Gianni, l’imprenditore di cui abbiamo parlato all’inizio. Infatti Gianni spende soldi per cose diverse. A fine anno Gianni vorrebbe sapere esattamente quanto ha speso per esempio per stipendi dei dipendenti, e quanto per telefono. E ugualmente vorrebbe sapere (Gianni produce gelati, caramelle, gomme da masticare, etc.) quale tipo di dolciume ha venduto di più. Questa necessità porta anche Gianni a scrivere in ‘pagine diverse’ del suo ‘quaderno (cioè della sua contabilità) gli incassi relativi ai diversi tipi di dolciumi e le spese per le diverse categorie di costo (stipendi, telefono, etc.).Queste ‘pagine’, in ragioneria, si chiamano ‘conti’. Avremo così il conto dei gelati, il conto delle caramelle, il conto del personale e così via. L’insieme di tutte le pagine (cioè di tutti i conti) utilizzati da un’impresa per registrare le cose che succedono si chiama ‘piano dei conti’.

La struttura dei conti

Quando vuole calcolare i totali contenuti nelle pagine del suo quaderno, Marco si trova un po’ in difficoltà a sommare e sottrarre lunghe file di numeri. Cerca un sistema più rapido. Per fare questo decide di scrivere i numeri su due colonne. In una colonna scrive tutte le sue vincite e nella colonna accanto tutte le sue perdite. In questo modo deve fare solo due lunghe somme e una sola sottrazione. Le diverse pagine (e i conti della ragioneria) saranno allora strutturate così:

(pagina relativa al gioco del 7 e mezzo del mese di marzo, sistema del conto economico. Per brevità indichiamo solo il risultato complessivo per ciascun gioco in ciascuna serata)

ragioneria1

Risultato totale 6-8 = perdita complessiva di 2 euro. Marco ha deciso di indicare le perdite nella prima colonna e le vincite nella seconda, ma poteva anche fare all’opposto. Su questo punto torniamo nel paragrafo successivo

Il collegamento fra conti diversi e il sistema della partita doppia

Il 20 marzo a fine serata, dopo aver giocato sempre a 7 e mezzo, Paolo, uno degli amici di Marco, dovrebbe dare a Marco 3 euro, ma non gli dà niente perché ha perso più soldi di quelli che ha con sé. Marco torna a casa con 3 euro in tasca (all’inizio ne aveva 1 e non ha consumato bevande) perciò se utilizza il sistema di contare quanti soldi ha in tasca quando torna a casa sembrerebbe che ha vinto 2 euro, ma in realtà non è così, ha vinto di più. In particolare Marco ha vinto i 2 euro che ha in tasca in più i 3 euro che Paolo gli doveva dare.

Esercizio: quale nuova pagina (nuovo conto) Marco deve aggiungere nel suo quaderno per tener conto di quello che è accaduto?

Marco dovrà aggiungere una pagina col nome di crediti e debiti. Finora Marco ha considerato incassi e pagamenti equivalenti a vincite e perdite, ma se ammettiamo che i giocatori non pagano subito dobbiamo prevedere anche debiti (quando Marco non ha i soldi per pagare) e crediti (quando qualcuno gli deve dare dei soldi). Nel mondo degli affari crediti e debiti sono molto diffusi.

Esercizio: quali saranno le scritture della giornata?

Le scritture saranno le seguenti:

ragioneria2

Una cosa interessante da notare è che il totale delle scritture delle colonne a destra (vinto, uscite, debiti) è 5, ed è uguale al totale delle scritture delle colonne a sinistra (perso, entrate, crediti). In pratica facendo in questo modo abbiamo deciso di seguire queste regole:

1. ogni volta che nell’impresa accade qualcosa che va registrato, lo registro muovendo sempre almeno due conti (nel nostro esempio ne muovo tre)

2. ogni volta che nell’impresa accade qualcosa che va registrato, lo registro sia dal punto di vista del sistema patrimoniale (registro cioè variazioni di crediti, debiti, e delle proprietà dell’impresa) sia dal punto di vista del conto economico (registro cioè costi e ricavi appartenenti alle diverse categorie). Nel nostro esempio abbiamo fatto scritture sia sulla pagina del 7 e mezzo (conto che ritroviamo nel conto economico) sia nelle pagine entrate e uscite e crediti e debiti (conti che ritroviamo nello stato patrimoniale)

3. abbiamo detto al paragrafo precedente che posso indicare vincite e perdite (e entrate e uscite e crediti e debiti e tutti gli altri conti che via via ho necessità di creare) indifferentemente nella prima o nella seconda colonna. Tuttavia posso scegliere le colonne in modo che ogni volta che registro qualcosa il totale delle scritture delle colonne a destra sia uguale al totale delle colonne a sinistra, come nel nostro esempio. Il vantaggio di questo sistema è che individuo subito eventuali errori di scritture. Se infatti sbaglio a scrivere qualche numero o a fare qualche somma o sottrazione, il totale delle registrazioni delle colonne a destra viene diverso dal totale delle registrazioni delle colonne a sinistra.

Queste tre regole sono alla base della ragioneria basata sulla partita doppia, che è quella utilizzata dalle imprese.

Le regole di scrittura di cui parliamo al punto 3, seguite nella partita doppia sono le seguenti:

ragioneria3

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Collocato in rete il 3 dicembre 2007. Ultima modifica 3 dicembre 2007. Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

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