Che cos’è e a cosa serve ECVET

Che cos’è e a cosa serve ECVET

Che cos’è

L’ECVET è stato approvato con la Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio Europeo del 18 giugno 2009 (2009/C 155/02).

La raccomandazione suggerisce agli stati membri di disporre che i corsi di formazione professionale dei propri Paesi siano strutturati in unità di apprendimento con un formato uniforme.

L’unità di apprendimento viene definita come (allegato II, punto 1) ‘un complesso coerente di conoscenze, abilità e competenze che possono essere valutate e convalidate’. Ogni qualifica ha una serie di unità di apprendimento di riferimento.

Le unità di apprendimento dovrebbero essere (allegato II, punto 1):

  • descritte in termini leggibili e comprensibili con riferimento alle conoscenze, abilità e competenze in esse contenute;
  • costruite e organizzate in modo coerente con riguardo alla qualifica generale;
  • articolate in modo tale da consentire la distinta valutazione e convalida dei risultati dell’apprendimento contenuti nell’unità
  • classificate tramite un punteggio che indichi il tempo necessario per il conseguimento dell’obiettivo formativo dell’unità (in pratica il tempo di studio necessario per il completamento dell’unità). 60 punti corrispondono a 1 anno di studio a tempo pieno nella formazione professionale.

Le specifiche per un’unità dovrebbero includere (allegato II, punto 1):

  • il titolo generale dell’unità;
  • il titolo generale della qualifica (o delle qualifiche) cui l’unità si riferisce, laddove applicabile;
  • il riferimento della qualifica secondo il livello dell’EQF e, se del caso, il livello del quadro nazionale delle qualifiche («NQF») con i punti dei crediti ECVET associati alla qualifica;
  • i risultati dell’apprendimento contenuti nell’unità;
  • le procedure e i criteri di valutazione di tali risultati dell’apprendimento

Punti ECVET possono essere attribuiti anche a risultati dell’apprendimento acquisito in contesti non formali e informali sia a risultati dell’apprendimento relativi a qualifiche per cui non esistono percorsi formali di apprendimento (allegato II, punto 4).

A cosa serve

La strutturazione in unità di apprendimento di formato uniforme dei corsi di qualifica professionale dei diversi paesi europei:

  • permette di ottenere qualifiche professionali attraverso percorsi di studio parziali nella formazione professionale svolti in paesi diversi o nello stesso paese
  • esplicita il contenuto (in termini di conoscenze e capacità) delle diverse qualifiche nazionali

Altre osservazioni

ECVET non crea un sistema di certificazione dei risultati dell’apprendimento, perché non prevede che le organizzazioni formative rilascino documenti con valore ufficiale relativi ai risultati dell’apprendimento. Si tratta invece di un sistema basato sul riconoscimento di crediti formativi sulla base dell’esame delle unità formative completate con successo. La Raccomandazione auspica la costituzione di reti a livello europeo fra organizzazioni formative che riconoscono vicendevolmente crediti formativi ai propri studenti sulla base dei parametri ECVET (allegato II, punto 2). Nel caso ad esempio che uno studente iscritto a un corso di qualifica professionale presso l’organizzazione formativa A svolga un periodo di studio presso l’organizzazione formativa B in un altro paese europeo, se B valuta positivamente l’apprendimento dello studente, A si impegna a convalidare tale apprendimento ai fini del conseguimento della qualifica senza procedere a prove di valutazione specifiche.

Differenze con EQF European Qualification Framework for Lifelong Learning/Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita: l’EQF è un sistema che permette di confrontare le qualifiche professionali dei diversi paesi europei secondo 3 parametri: A. complessità delle conoscenze, B. complessità delle capacità tecniche, C. livelli di capacità nell’organizzazione del proprio lavoro e del lavoro dei propri collaboratori, mentre l’ECVET permette di confrontare A. i contenuti e B. i tempi di studio delle unità di apprendimento che permettono di conseguire qualifiche professionali dei diversi paesi europei (vedi punto 12 del preambolo della Raccomandazione). Come si vede l’EQF ignora completamente le conoscenze e le capacità tecniche richieste dalle diverse qualifiche, mentre l’ECVET le elenca in dettaglio ma livello di unità di apprendimento.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista (www.leonardoevangelista.it). Collocato in rete il 16 giugno 2010. Ultima modifica 16 giugno 2010. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Può essere riprodotto (stampa dal sito per uso personale o fotocopia per uso didattico) citando la fonte.

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