L’esperienza dell’invecchiamento

L’esperienza dell’invecchiamento

Quando ho iniziato a occuparmi di orientamento avevo 34 anni, nel frattempo sono passati 20 anni.

Credo che siamo stati fatti per durare fino a 50 anni. Fino a 50 anni tutto bene. Dopo i 50 anni il nostro corpo comincia  a andare in malora:

  • si alza la pressione. Io sono in terapia ormai da 4-5 anni, una compressa tutte le mattine
  • si diventa presbiti (intorno ai 50 anni, nell’arco di un paio di anni tutti i miei amici della mia età si sono dovuti dotare di occhiali per la lettura. Io non ne ho bisogno perché ho messo le lenti bifocali)
  • si sviluppa l’ernia iatale. Io ce l’ho da 4-5 anni. L’ho scoperta perché una notte avevo un dolore al petto e sono andato al pronto soccorso. Una compressa tutte le mattine
  • l’interno dell’occhio si deteriora e si comincia a vedere peggio. Ho avuto un’aderenza retina-vitreo, che per fortuna si è risolta da sola, ma con quell’occhio vedo le linee con la gobba
  • se c’è una linea ereditaria (nella mia famiglia ce l’abbiamo) si manifesta il glaucoma. Una goccia di collirio tutte le sere
  • l’udito si abbassa. Ho grosse difficoltà a conversare in inglese in luoghi affollati, così le cene dei progetti europei sono una sofferenza. Per il resto vado ancora bene, anche se mi rendo conto che sto iniziando ad avere un deficit. Un mio amico, che ha solo 4 anni più di me, porta già l’apparecchio.

In conclusione, adesso ho uno scomparto del frigorifero pieno solo di medicine, come mia madre di 86 anni, e alcune medicine sono le stesse che prende lei.

Inoltre:

  • si alza il colesterolo. Questo non è il mio caso,  seguo una dieta con pochi grassi e senza carne, però ho amici che prendono le statine.
  • le donne vanno in menopausa. I capelli diventano bianchi, il corpo si insecchisce o al contrario si appesantisce. La differenza fra il prima e il dopo in molti casi è notevole. Tutte le mie amiche della mia età sono in menopausa.

Negli ultimi anni poi quando scrivo alla tastiera ho iniziato a soffrire di disgrafia. Inverto la posizione delle lettere (ad esempio mi capita di scrivere aclune invece di alcune), a volte con risultati esilaranti. Me ne accorgo, ma la necessità di correggere ha aumentato i tempi di scrittura. Alle persone che conosco mando email sconclusionate, con le altre perdo tempo a correggere. Word per fortuna ha il correttore, per alcune parole funziona addirittura in automatico. Quando devo scrivere testi lunghi uso un programma di dettatura vocale che mi risolve il problema. Non so se è un problema legato all’età, comunque nel mio caso è aumentato col passare degli anni.

Quando incontro qualche amico che non vedo da tempo, fatalmente il discorso cade (anche) su accadimenti legati alla salute. Malattie croniche sopravvenute, terapie, esami fatti (‘Ma tu la gastroscopia l’hai mai fatta? Quante volte? Preferisci la gastroscopia o la colonscopia?’). Scherzando ci diciamo quante compresse prendiamo al giorno (io 2 più il collirio, poi a periodi aggiungo una di vitamina D e un’altra di vitamine del gruppo B). Un  amico della mia età che non vedevo da qualche anno ha avuto un infarto. Un altro purtroppo è morto di un linfoma fulminante il mese scorso.

Poi ci sono anche le malattie che vengono prima dei 50 anni, ma sono casi individuali. Ad esempio verso i 30 anni mi è venuta fuori una psoriasi, ma leggera, prima su un gomito, poi sul cuoio capelluto e sopra le ciglia, da qualche anno di nuovo su un gomito. Se prendo il sole o ci metto una pomata va via. Sempre a 30 anni ho iniziato a soffrire di cefalee oftalmiche (e a bere caffè per farle passare). Ne ho sofferto per una ventina d’anni, poi verso i 50 mi è passata. Ho fatto piscina, fisioterapia (in  situazioni di stress contraggo i muscoli del collo e la mandibola), ma soprattutto ho imparato ad accorgermi di queste contratture e a rilassarmi. Così se non altro almeno riguardo alla cefalea sono migliorato. Inoltre dai 30 anni spesso non mi vengono più in mente in maniera immediata (ma solo dopo decine di secondi, a volte minuti) i nomi delle persone al di fuori della mia cerchia più stretta. E’ una difficoltà imbarazzante, che mi ha reso più schivo e porta alcuni a considerarmi una persona distaccata. Intorno ai 23 anni, durante un periodo di vita difficile, ho iniziato a perdere i capelli, e intorno ai 30 anni avevo già la testa scoperta (a un certo punto, d’estate, ho iniziato a bruciarmi la pelle della testa). Riguardo ai denti, un’altra cosa che si consuma, ho fatto la prima otturazione intorno ai 15 anni. Poi sono andato avanti senza controlli e preoccupazioni fino verso i 30, poi ho iniziato ad avere delle carie. Le vecchie otturazioni in amalgama sono andate avanti per 15-20 anni anni, poi le ho sostituite tutte verso i 50 anni, e adesso ogni 1-2 anni devo tornare dal dentista perché quelle in composito hanno vita estremamente breve. Ho solo un dente incapsulato, e un altro che prima o poi andrà incapsulato.

Nonostante i problemi sopravvenuti riesco comunque a fare la stessa vita di 20 anni fa. Nessuna delle mia facoltà è stata finora danneggiata in maniera sostanziale. Spero di continuare così ancora a lungo, poi si vedrà.

Collocato su internet il 17 marzo 2015. Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

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