Le donne non promiscue sono anorgasmiche?

Progetto di ricerca: gli uomini sono più promiscui delle donne perché la penetrazione vaginale, che è la modalità più comune di rapporto sessuale, è più soddisfacente per gli uomini che per le donne.

Fino agli anni Sessanta accadeva che un uomo si sposasse,
trovasse nel 99 per cento dei casi la propria moglie ancora
vergine e fosse il primo uomo della sua vita ad
avere con lei rapporti sessuali completi. In genere l’uomo di
cui stiamo parlando faceva l’amore con sua moglie con una
penetrazione rapida, pensando soltanto a se stesso, anche
perché la donna con la quale andava a letto era completa-
mente inesperta, incapace o timorosa di prendere l’iniziati-
va, non sapeva che cosa e come fare, nel 99 per cento dei
casi era un semplice oggetto passivo di fronte al desiderio
del marito di soddisfare i propri bisogni fisici. Ne derivava-
no quindi l’assenza di orgasmo da parte della donna, una
completa insoddisfazione sessuale, una frustrazione interiore
e un non appagamento delle proprie esigenze fisiche e
della propria potenzialità erotica, che rimaneva completa-
mente repressa e inespressa e che il marito non faceva nulla
per far emergere e per soddisfare.

Piroddi B. (2013:168) L’amateur

Questo articolo descrive un progetto di ricerca sui comportamenti sessuali di uomini e donne. La tesi da verificare è che gli uomini sono più promiscui delle donne perché la penetrazione vaginale, la modalità più comune di rapporto sessuale, è più soddisfacente per gli uomini che per le donne, le quali invece raggiungono l’orgasmo grazie alla stimolazione clitoridea.

E’ opinione diffusa che gli uomini siano più inclini a rapporti sessuali, anche al di fuori di rapporti affettivi e relazioni stabili, mentre un numero elevato di donne tende a limitare il numero dei partners e preferire rapporti sessuali all’interno di relazioni affettive e rapporti stabili.

Secondo alcuni studiosi questa diversità di comportamenti avrebbe origine genetica, sarebbe in particolare dovuta al fatto che per crescere la prole la donna avrebbe bisogno di un partner stabile, mentre l’obiettivo evoluzionistico maschile sarebbe la maggiore diffusione possibile dei propri geni.

L’ipotesi di ricerca sostiene invece che la differenza di comportamenti fra i sessi si spiega con la differente esperienza media nella penetrazione vaginale, che è ancora la forma standard di rapporto sessuale: nella penetrazione vaginale gli uomini raggiungono in genere l’orgasmo, mentre le donne no. La gran parte delle donne raggiunge l’orgasmo solo con una adeguata stimolazione clitoridea. Gli uomini così cercano rapporti sessuali perché si tratta di una esperienza piacevole di per sé, mentre molte donne accettano rapporti sessuali (che si rivelano insoddisfacenti) se questi sono collegati ad altri aspetti positivi, quali senso di vicinanza emotiva e sicurezza economica.

Un corollario a questa ipotesi, ugualmente da verificare, è che le donne che provano con facilità orgasmo durante il rapporto sessuale tendono a essere più promiscue di quelle che non lo provano.

La nostra ipotesi richiede alcuni approfondimenti e precisazioni.

Va innanzitutto definito il significato di alcuni termini e le modalità di misurazione. Ad esempio la promiscuità può essere definita come la tendenza ad avere rapporti sessuali con più di un partner in un tempo dato. Un indicatore potrebbe essere il numero di nuovi partners ogni mese. Ma la ricerca potrebbe anche indagare la tendenza alla promiscuità, intesa come disponibilità, non necessariamente agita, ad avere rapporti sessuali con più di un partner in un dato periodo o al di fuori di vicinanza emotiva o rapporti stabili. Vicinanza emotiva e rapporti stabili vanno ugualmente definiti.

Una precisazione è che le affermazioni fatte finora si riferiscono a comportamenti e esperienze medie, vale a dire che sono possibili casi, anche se minoritari, di uomini per cui la penetrazione vaginale è insoddisfacente e donne che raggiungono l’orgasmo grazie alla sola penetrazione vaginale.

Un’altra precisazione è che va considerata anche la dimensione culturale dei rapporti sessuali. La cultura altro non è che esperienza cristallizzata, nostra o di altri, che può essersi verificata in un passato distante da noi o nel tempo in cui viviamo. Tramite la cultura, la nostra condotta è influenzata così non solo dalle nostre esperienze dirette, ma anche dalle esperienze di altre persone. E’ così possibile che donne orgasmiche abbiano fatta propria una cultura e seguano comportamenti originati da esperienze di rapporti sessuali anorgasmici e viceversa.

Inoltre donne e uomini possono non avere un comportamento promiscuo perché ammalati, troppo anziani, coinvolti emotivamente in una relazione esclusiva o semplicemente stressati da impegni vari (lavoro, famiglia, etc.).

Una possibile spiegazione alternativa della scarsa promiscuità femminile, con riferimento al passato, quando era più difficile ricorrere alla contraccezione, è il rischio di gravidanze indesiderate e lo stigma sociale per le ragazze madri.

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Riferimenti

• Califano F. (2000) Il cuore nel sesso
• Califano F. (2006) Calisutra. Regola n.1. Lo scopo primo e ultimo del sesso è il piacere della donna
• Dodson B. (2010) My Romantic Love Wars
•  Easton D., hardy J. (trad it 2014) La zoccola etica
• Millet C. (trad. it. 2002) La vita sessuale di Catherine M
• Piroddi B. (2013) L’amateur
• Rizzi G. (2010) Io, BB e l’altro ’68
• Talese G. (trad. it 2012) La donna d’altri

Un pensiero riguardo “Le donne non promiscue sono anorgasmiche?”

  1. L’insoddisfazione sessuale di una parte di italiani (anche per per problematiche tipicamente femminili) porta a considerare che eventuali disfunzioni della sessualità comportino una cura sessuologica, a volte psicologica (di ciò che è, ovviamente, curabile…). Tuttavia conviene, prima di ricercare cure per possibili “defaillances” sessuali manifestate in coppia, spesso imprevedibilmente, prepararsi ad una sessualità felice con il proprio partner (anche occasionale) tramite un possibile percorso di prevenzione come riportato in almeno due capitoli del Manuale pratico del benessere patrocinato dal club UNESCO: si tratta di un percorso di auto aiuto seguendo prescrizioni sessuologiche, consigli psicologici pratici, praticando conoscenze naturopatiche e, se necessario anche modificando il proprio regime nutrizionale.

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