Come funzionano l’obbligo di istruzione e l’obbligo formativo

Come funzionano l’obbligo di istruzione e l’obbligo formativo

Questo articolo ha lo scopo di spiegare in termini volutamente semplici la normativa relativa al cosiddetto diritto dovere istruzione e formazione, nella sua versione attuale (febbraio 2015). Le varie riforme del sistema scolastico che si sono succedute dal 1999, assieme alle normative regionali, hanno creato un sistema frammentato e di difficile comprensione anche per gli addetti ai lavori.

Alla base della normativa sul diritto dovere istruzione e formazione c’è il desiderio, giusto, che i giovani, terminata la scuola secondaria inferiore (in precedenza chiamata scuola media) proseguano obbligatoriamente la propria formazione almeno fino ai 18 anni. Ma le riforme del sistema scolastico dei Governi di centro sinistra e dei Governi di centro destra che si sono susseguiti in Italia dal 1999 hanno seguito impostazioni completamente diverse: i Governi di centro sinistra si sono schierati per un prolungamento della permanenza degli studenti all’interno del sistema scolastico almeno fino ai 16 anni, col desiderio di aumentare ulteriormente la preparazione culturale a scapito di quella tecnico-professionale. I Governi di centro destra sono stati invece a favore dell’ingresso precoce (già dai 14 anni compiuti) nel mondo del lavoro come apprendista o alla prosecuzione dell’apprendimento nella formazione professionale, privilegiando l’immediata preparazione tecnico-professionale. La stessa polarizzazione si è osservata nelle Regioni, che hanno utilizzato la propria autonomia per neutralizzare le riforme nazionali che non erano coerenti con le proprie preferenze. Il susseguirsi delle modifiche ha portato a stravolgimenti semantici per cui ad esempio l’obbligo di istruzione, che a rigor di termini dovrebbe indicare l’obbligo di seguire un corso come attività principale, può invece essere soddisfatto anche lavorando come apprendista.

Vediamo qual è la situazione attuale.

Obbligo di istruzione

Dura dai 6-16 anni. il giovane che ha terminato la terza media a 14 anni,  deve fare una delle cose seguenti:

  1. frequentare per due anni un corso di scuola media superiore ordinario
  2. frequentare i primi due anni dei corsi triennali di IeFP Istruzione e Formazione Professionale, che alla fine del terzo anno permettono di ottenere una qualifica professionale. In Toscana i corsi IeFP sono attivati solo presso gli Istituti Professionali e sono l’unica possibilità di assolvimento dell’obbligo di istruzione oltre al caso 1 precedente. Fuori dalla Toscana i corsi IeFP sono organizzati (anche?) presso agenzie formative.
  3. frequentare un corso di formazione professionale biennale che permette di acquisire una qualifica professionale. L’assolvimento dell’obbligo di istruzione con la frequenza di un corso di formazione professionale biennale è possibile solo in alcune regioni.
  4. lavorare come apprendista, ma solo dai 15 anni compiuti, perciò se il giovane finisce la terza media a 14 anni rimane 1 anno in cui deve fare una delle cose precedenti. L’assolvimento dell’obbligo di istruzione attraverso il lavoro come apprendista è possibile solo in alcune regioni.

Obbligo formativo

il giovane fino a che non ha compiuto i 18 anni ha l’obbligo di fare una delle cose seguenti:

  1. frequentare una scuola secondaria superiore
  2. lavorare come apprendista fino all’ottenimento di una qualifica
  3. seguire un corso di formazione di durata almeno triennale che permette di ottenere una qualifica professionale.

Se il giovane ottiene una qualifica triennale a 17 anni non è più soggetto all’obbligo formativo.

Obbligo scolastico

Vecchio termine, usato impropriamente come sinonimo di obbligo di istruzione.

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Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright

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