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Commenti [2] |
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Da : ezio li vigni
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Salve Leonardo, sono un orientatore professionale. Seguo molto il Suo sito
> internet e avendo stima di Lei vorrei chiederle un parere. Lavoro come
> orientatore presso un ente pubblico in Lombardia grazie ad un progetto,di
> cui avr sicuramente sentito parlare,Dote lavoro/dote ammortizzatori
> sociali.
> Volevo chiederle cosa ne pensava della somministrazione del bilancio di
> competenze a soggetti di ceto basso. Mi trovo giornalmente nella
> situazione di dover effettuare tale azione specialistica inserita, da
> alcuni colleghi, nel pip di molte persone a cui poco o nulla interessa il
> bilancio. Non crede che il BDC andrebbe somministrato a persone che lo
> richiedano esplicitamente? A persone,quindi, che siano consapevoli di ci
> che andranno ad affrontare e che comprendano l'importanza di una tale
> azione. Non vorrei essere frainteso ed essere preso per classista, non sto
> dicendo,quindi, che il BDC sia solo per persone con la laurea o il diploma
> ma che forse per certe persone bisognerebbe pensare a percorsi alternativi
> come ad esempio il tutoring e counseling orientativo, azione molto pi
> pratica secondo me,grazie alla quale possibile costruire il c.v. la
> lettera di presentazione, parlare di come ci si possa comportare al meglio
> per superare i colloqui di
> selezione ecc...
> Non sto qui ancora a tediarla, si potrebbe parlare a lungo di tale
> esperienza e di tale progetto,
> La ringrazio anticipatamente per l'attenzione dedicatami,
> Cordiali saluti.
>
> Ps. mi saprebbe indicare qualche testo recente e completo sul bilancio? Ne
> possiedo parecchi, ma credo sia datati.
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Da : leonardo evangelista
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Salve Ezio,
la ringrazio per il suo post. Sono d’accordo con lei. Come scrivo nel mio articolo il bilancio andrebbe proposto solo a persone che non hanno un obiettivo professionale, che hanno buon capacità di scrittura e autoanalisi e che infine hanno tempo per partecipare ai vari incontri. Negli altri casi è a mio parere più produttivo proporre servizi di altro tipo, quali ad esempio semplici colloqui di orientamento specialistico. Unico caso in cui può essere utile proporre un percorso di bilancio strutturato a persone che hanno già un obiettivo professionale (fermo restando la presenza delle altre condizioni, capacità di scrittura e tempo) è con utenti molto demotivati. Una riflessione approfondita sulle proprie caratteristiche, come è quella prodotta dal bilancio, ha in genere un effetto positivo sull’autostima e sul senso di autoefficacia. Non ho indicazioni bibliografiche aggiuntive sul bilancio oltre a quelle già indicate in http://www.orientamento.it/orientamento/3e.htm Ultimamente non sono usciti testi o strumenti significativi. Un cordiale saluto, Leonardo Evangelista
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