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Come dare voce agli operatori di orientamento italiani?
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think small !
Da : Laura Spampinato
Anche se non mi occupo più prevalentemente di orientamento, mi sento ancora parte di questo gruppo perchè sono fra quelli che a partire dal 1999 ha sentito la necessità di costituire un'associazione di persone impegnate a vario titolo, sia con varie tipologie contrattuali - fra cui prevalenti le atipiche - che liberi professionisti, nel campo dell'orientamento, e nel 2001 ho fatto parte del gruppo costituente AICO. L'operatività, anche se in pochi all'inizio, è andata crescendo e AICO prima, ASSIPRO poi, è diventata punto di riferimento per molti giovani operatori e occasione di confronto fra colleghi esperti, dando anche opportunità lavorative che non era facile scovare nell'ambiente. Eravamo anche arrivati al punto con il nostro sito di renderci ben visibili a livello nazionale, regione per regione, con curriculum ecc. . SIO pensa in grande e lavora in grande con rappresentanze internazionali perchè questa è la norma nelle istituzioni universitarie, e non ha motivazione a guardare con la lente di ingrandimento i problemi che la categoria vive in termini di sopravvivenza e valorizzazione di chi fa fatica ogni giorno per far riconoscere l'importanza del suo ruolo. Sono, credo, 2 mondi diversi, che abbiamo tentato di mettere insieme senza riuscirci. Vorrei proporre di tornare a pensare in piccolo, con gli strumenti che si possono eventualmente recuperare, per fare comunque squadra e avere comunque una rappresentanza di professionisti dell'orientamento extra università senza spocchia ma presenti anche nelle sedi internazionali con gli altri come noi, piccoli ma motivati a confrontarsi e dare aiuto come il primo sito di Leonardo (quello attraverso cui sono entrata in contatto con lui nel 1999) intendeva fare, chiamandosi proprio "aiuto". Cari auguri a tutti Laura
Da : arianna gabbianelli
Lavoro nell'ufficio politiche del lavoro della provincia di pesaro e sono da un po iscritta alla mailing list evangelista, riguardo a questo articolo non ho tanto da aggiungere se non che confermo la necessità in italia di essere gruppo con intenti e linguaggi condivisi come orientatori. In merito mi sono sentita coinvolta in quanto faccio parte di un gruppo di orientatori che è nato in seguito ad un corso di perfezionamento tenuto presso l'università politecnica delle marche in "sistemi integrati di orientamento per la scelta consapevole" abbiamo dato vita ad una piattaforma e siamo in attesa che questa possa diventare un sito nel quale fare rete e vista la nostra dislocazione sul territorio creare una rete nel quale noi siamo i possibili nodi, anche qui dopo tante promesse siamo ancora in attesa della realizzazione del tutto...premesso che i contenuti e il sito è stato completamente progettato e pensato da noi corsisti. Volevo solo comunicare la disgregazione e poca voglia da parte delle istituzioni di farci lavorare in rete nel miglio modo possibile non ostante escano decreti che dovrebbero alimentare questo. (vedi n.22 del 14 gennaio 2008)
Saluti
Arianna
Da : lucio gallotti
Da : Alessandra Gallo
Ecco un altro esempio di politica ..... nel senso che attraverso manovre e manovrine è stato estromesso l'Assipro che probabilmente toglieva spazio (e potere) a Soresi e company.
Le nostre tipologie contrattuali con le quali dobbiamo fare i conti non interessano a nessuno e rappresentano l'ultimo dei problemi per SIO. I loro occhi sono puntati, evidentemente, sulle forme di rappresentanza: ASSIPRO poteva essere un problema in tal senso e ora non lo è più.
Che fare? E' un problema politico e di corporativismo questo, poche storie!
Non è semplice ripensarsi ...... anche perché le Università e in particolare la fac. di Psicologia (che con Soresi vuole vantare un ruolo nell'Orientamento) muovono le acque (questo è lo svantaggio degli Ordini Professionali).
Dobbiamo ripartire da noi, non c'è dubbio. Il problema è "come" e forse "con chi", nel senso che da soli ci sono problemi .

Alessandra
Che fare?
Da : alessandra gallo
Più rileggo le mail più mi convinco che la dimensione politica è il substrato su cui si muovono le cose (almeno in Italia).
Non si può prescindere da questa variabile..... dalla quale purtroppo credo si debba ripartire.
scusate se nelle ultime 24 ore mi sto ripetendo, ma questo evento non ha fatto altro che confermare le mie idee ed esperienze professionali/personali
Alessandra
Assipro e SIO
Da : Marcella Brianda
Chiedo scusa in anticipo, probabilmente quello che chiederò sarà giudicato una banalità...ancora non sono un'operatrice nell'orientamento ma sto iniziando il mio percorso per diventarlo presto e al meglio. Considerate quindi la mia inesperienza ed ingenuità. Ma non si potrebbe "semplicemente" ripristinare Assipro del dott.Evangelista?
Nouvo soggetto
Da : Alessandra Gallo
Lo scioglimento di un soggetto (non so nulla in merito) probabilmente è regolato dallo statuto (o regolamento) ...... l'aspetto giuridico è fortemente operante nella costituzione e scioglimento di un soggetto (non ho mai sentito di soggetti che una volta sciolti siano stati ricostituiti).... non so come dire, ma non si apre e chiude e si riapre un qualcosa. Questo qualcosa può ricostituirsi sotto altra forma, modalità, ecc.....ma che fatica, in termini di tempo, impegno e relazioni sociali (e politiche) da intrattenere (nuovamente)!

Ps le tue osservazioni non sono banali, sono di una persona che vuole capire.
Ciao
Alessandra Gallo
analisi costi benefici
Da : Laura Spampinato
Si tratta di mettersi d'accordo su chi farà cosa in modo che il peso dell'associazione non gravi troppo su una persona (il presidente) o poche persone (direttivo). Quanti sono gli interessati ad una "riapertura"? Quanto costa? Per questo ci si rivolge a chi è più esperto. Le relazioni ci sono, sono sicuramente rimaste. E' normale in ogni campo cambiare ragione sociale dopo qualche tempo, senza soluzione di continuità a volte, per convenienza fiscale o altro. Quindi non lo vedo un problema. Si può decidere solo dopo aver verificato che vi siano abbastanza persone che vedono in questa riapertura benefici concreti per il loro avvenire professionale, molto pragmaticamente.

Laura
Nuovo soggetto
Da : Giovanni Manco
Sono un soggetto che è stato iscritto prima all'AICO, poi all'ASSIPRO e che, infine, ha effettuato il passaggio in SIO come socio ordinario. Mi manca la vivacità e della vecchia ASSIPRO: per questo valuterei con interesse il ritorno ad una "Nuova ASSIPRO".
Nel frattempo mi ritrovo nelle fila di coloro che, loro malgrado, non si occupano più professionalmente di Orientamento, ma che investono costantemente sul proprio aggiornamento cercando una opportunità di ricollocazione in questo campo. Seguirò con interesse i nuovi sviluppi.
Un saluto a tutti
Giovanni Manco
una vivace
Da : Laura Spampinato
in quanto a vivacità, ultimamente ho dato un contributo alla rete, in qualità di flexicologa, contro la flexi insicurezza che molti di noi conoscono perfettamente. Il tipo di orientamento che ho dato è reperibile ancora per qualche giorno in un filmato girato al barcamp di Roma sabato scorso, e poi ci sono numerosi scritti su vari argomenti nel sito http://indipertutti.altervista.org e nel blog http://precarivirtuosi.myblog.it (avevo un pò di tempo!). Ma dato che mi ricordo che una del gruppo riteneva fossi stata vittima di uno squilibrio post matrimonio, poi risolto, e lo squilibrio attuale potrebbe essere ancor più evidente, ditemi sinceramente se sono bene accetta o se ritenete sia meglio che mi dedichi ad altra arte.
vivacissima
Da : Laura Spampinato
eccomi di nuovo qui, a raccontarvi le disavventure di una vivace orientatrice alle prese con la crisi. Stavo collaborando a uno studio di fattibilità riguardante il lavoro di tipo accessorio mentre, sul più bello, mi accorpano l'Assessorato ad un altro, mi cambia l'Assessore, e congelano eventuale prossimo contratto. Che disdetta! E adesso chi glielo dice al Direttore del Ministero che si era scritto il mio indirizzo per i prossimi contatti che sono anch'io nella lista? "Ma come! Era tanto esperta!" dirà sconvolto. Per non parlare dei Centri! I miei colleghi pure passano dall'altra parte, a orientarsi l'un l'altro! E' il sistema di Mao: devi riprovare la fatica di zappar la terra per ricordartene! Quanti ne restano? Non ve lo dico: provare a fissare un appuntamento per credere! Insomma si riparte, con il cv sempre pronto. Meno male che mi mancano alla pensione 2 anni e mezzo, se non mi sbarrano le porte dopo avermi allargate le finestre!
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