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Commenti [8] |
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Da : Salvatore Cianciabella
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non vorrei dare una risposta o un commento scontato, ma riflettevo proprio in questi giorni sul ruolo e gli etichettamenti che "gli altri" ci rimandano ma dai quali soprattutto noi stessi siamo assoggettati. Io ad esempio mi occupo di Informatica e di Psicologia in vari contesti, al momento ho una supplenza come assistente tecnico informatico in una scuola in cui sono stato contemporaneamente "esperto esterno" per attività di orientamento. Chi mi conosce in questa scuola ha difficoltà ad "identificarmi"...mi vedono in giro e mi dicono: "ah, lei è l'assistente informatico-psicologo?" ...e scorgo un'espressione ambigua in volto che traspare un "ma questo chi è? cosa fa realmente?....", per carità anch'io ho avuto le mie crisi di identità professionali e, di conseguenza, personali...ma alla fine ho capito che semplicemente sono quello che sono con i miei interessi, passioni etc... quindi vorrei dire a Gianni di non pensare in base ai suoi (tuoi) titoli ma in base a quanto hai fatto tue le tue "esperienze" formative e professionali...quanto c'è di veramente tuo in quello che hai fatto e, successivamente proseguire per la tua strada...
in fondo pensa a Leonardo da Vinci...chi era?, cosa faceva?... |
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Da : Enrico Recchia
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Ciao Gianni, ti scrivo dalla tua stessa terra e condivido le problematiche che tu stai vivendo ma questa email vuole guardare avanti cercando di evidenziare i punti di forza su cui puoi puntare.
le mie considerazioni vertono su due punti: il primo è la tua stessa forza di partire e di frequentare dei corsi per trovare una soluzione lavorativa e la seconda è il luogo in cui ti trovi.
Se consideriamo che la polonia è entrata a far parte dell\'europa avendo la possibilità di usufruire dei fondi del Fondo Sociale Europeo e che molte imprese trasferiscono produzioni e commercializzano in questi posti ti inviterei a valutare la possibilità di mettere su un\'associazione o società per poter svolgere attività legate all\'utilizzo dei fondi del FSE come formazione ecc e contemporaneamente proporsi come tramite per le imprese italiane per la parte commerciale.
Dopo aver costituitto giuridicamente il soggetto valuta la possibilità se quei soldini che ti rimangono possono essere spesi per affittare una struttura dove poter svolgere attività di ufficio e di formazione e dopo individuare un partner pesante di riferimento.
se ti puo interessare, possiamo approfondire l\'idea.
daiiiiiii pensa in avanti
Enrico Recchia
enricorecchia@libero.it
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Da : Laura Spampinato
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| ciao Gianni, spero che le nostre risposte ti diano la spinta necessaria per terminare gli studi che hai intrapreso (è sempre meglio portare a termine un programma, se proprio non si è costretti a rinunciarci, e tu hai un appoggio familiare per farlo). Non so quanto sei abile in Internet, programmi Office, velocità digitazione, capacità comunicativa al telefono, capacità di fornire assistenza telefonicamente ai clienti, ecc. ma esaminando il numero di offerte in questo ambito direi che hai già una carta vincente conoscendo bene l'inglese e l'aggiunta di altra lingua ti renderebbe fortemente attraente. Per sviluppare capacità negoziali, commerciali e simili, se fossi in te cercherei un lavoro di contatto con la clientela da poter spendere nel cv al tuo rientro (va bene anche il commesso!). Non aver paura della parola call center ad esempio: le situazioni lavorative sono molto diversificate oggi, e quindi hai possibilità di scelta. Ti suggerisco di guardare in Internet le parole magiche SALES INSIDE e facci sapere se ti attrae questa soluzione o la vedi distante dai tuoi intendimenti. Per ora questo, ma aspettiamo di avere tue notizie per suggerirti anche altre piste .... |
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Da : guia passoni
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Caro Gianni,
il consiglio che ti do è quello di tornare in italia se non ti trovi bene dove sei e non sentirti a disagio pensando a quanti altre persone più preparate di te ci sono. Una volta in Italia cerca un lavoro qualunque per rompere il ghiaccio e per iniziare a guadagnare qualcosa (ti farà sentire decisamente meglio). Hai passato tanto tempo a studiare e ora il mondo del lavoro ti spaventa. Anche un lavoro semplice andrà bene per iniziare . La buona conoscenza delle lingue è sempre apprezzata. Potresti prendere in considerazione anche uno stage, che ti permetta di fare un'esperienza qualificante. Non hai detto quali settori ti interessano maggiormente (turismo, commercio estero, traduzioni). La tua esperienza all'estero e di vita forse ti ha fatto maturare competenze trasversali che altri non possiedono. Quali potrebbero essere? Che cosa ti senti più portato a fare? Cerca di essere il più concreto possibile e di non rammaricarti eccessivamente per il tempo perso. In bocca al lupo! |
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Da : Giacomo Battaglia
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Da : stefano nucci
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Ciao Gianni,
io ho avuto un'esperienza simile in Polonia.
Nel 2001 ho abbandonato tutto x amore e mi sono trasferito in Polonia.
Premetto che non ho le tue competenze, infatti ho solo la scuola dell'obbligo, ma ho un'esperienza pratica e tecnica alle spalle, ho 39 anni adesso.
Ebbene la grande voglia di stare in Polonia, mi ha fatto apprendere il polacco in poco più di un anno, e ora sono in grado anche di sostenere un discorso di lavoro a livello tecnico.
Purtroppo, siccome io non avevo diplomi e pezzi di carta vari, mi sono stati proposti solo lavori in nero.
In totale ci sono stato 3 anni.
Poi con la mia lei siamo venuti in Italia, io ho iniziato a lavorare in propio, ma lei dopo un paio d'anni, non si riusciva ad ambientarsi in Italia, differente cultura e soprattutto ritmi molto più sostenuti.
Lei è tornata da qualche mese in Polonia, e nel frattempo causa crisi anche il lavoro non và un granchè.
Ti dico la verità, io in Polonia ci stavo bene, e se potessi ci tornerei subito.
Magari, se ti può servire un socio......... |
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Da : Andrea Rychlicki
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| Ciao, vedo che la pagina è dell'8 gennaio, chissà cosa è successo. A gennaio anche io ero a Cracovia, è la mia città preferita e probabilmente ci tornerò per restarci. Anche io laureato in lingue, ho cercato lavoro in Polonia, in un call center internazionale di una grande ditta (ce ne sono diverse a Cracovia, settore petrolifero, bancario, farmaceutico). Più la ditta è grande, migliori sono le possibilità di crescita attraverso corsi di perfezionamento offerti dall'azienda. Dopo un anno e mezzo mi sono trasferito perchè il mio livello di polacco è ormai più che soddisfacente e ho scelto di specializzarmi in un altro settore, ma partendo da un lavoro di call center si può fare sicuramente carriera, provaci. |
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Da : Ilenia Cardano
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Forse il tuo Gianni è solo un problema di sfiducia, ma io credo, da psicologa, che il tuo sia più un problema di fondo: non ti senti abbastanza motivato a cominciare a vivere da adulto!
non prenderla male è solo che ho riflettuto sulla tua condizione e credo che se tu non ti trovi davvero in una situazione di necessità, come nel caso in cui i tuoi smettessero di pagare per te, dovresti per forza tirarti su le maniche e fare qualcosa di pratico. Certo, studiare è quello che più ti piace? nessuno ti dice di smettere, anche prerchè il cervello ha bisogno di una "pappa" quotidiana per non lasciarsi andare, ma prova a pensare anche al tuo benessere emotivo. questi dubbi ti stanno logorando.. so che entrare nel mondo del lavoro non è facile, solo dovresti decidere di impegnarti seriamente in qualcosa, viste anche le tue continue rinunce... non so se la mia mail può servire, di sicuro ha dato un punto di vista in più!
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