Alcuni limiti dei sistemi regionali di certificazione delle competenze

Formazione sui dispositivi regionali di certificazione delle competenze

[per richieste di formazione sui dispositivi regionali di certificazione delle competenze presso la sede del Committente e un programma di massima vedi in fondo a questa pagina]

Nelle ultime settimane ho tenuto alcuni seminari sulle normative regionali per la certificazione delle competenze presso agenzie formative. I sistemi regionali sono destinati ad amalgamarsi nei prossimi pochi mesi dando vita a un sistema nazionale di certificazione, così come stabilito dall’accordo in Conferenza Stato-Regioni del 22/1/2015 e seguendo quanto richiesto dalla Raccomandazione del Consiglio europeo sulla validazione dell’apprendimento non formale e informale del 20/12/2012.

Le competenze a cui si riferiscono i dispositivi regionali sono le attività principali che caratterizzano ciascuna professione (in molte regioni sono chiamate ADA Aree di attività); la certificazione è un processo che prevede l’esame di come la persona svolge tali attività principali e, al termine del processo, il rilascio di un documento avente valore legale che descrive i risultati. La certificazione può essere richiesta da tutte le persone che vogliono veder riconosciuta la propria capacità di svolgere una determinata professione, ad esempio al termine di un corso di formazione, ma anche dopo un tirocinio o un periodo di lavoro al nero o regolare, o dopo un periodo di studio in autonomia basato ad esempio su risorse disponibili su internet.

La certificazione delle competenze è focalizzata sulla prestazione invece che sulle conoscenze, e valorizza quello che la persona ha imparato a fare indipendentemente dal percorso di apprendimento seguito. L’adozione di questo approccio porta cambiamenti rilevanti nel settore della formazione professionale:

  • I profili professionali vengono riscritti in termini di attività lavorative principali
  • I corsi di formazione vengono focalizzati non sui contenuti disciplinari, ma sull’imparare a svolgere le attività lavorative principali di ogni qualifica
  • L’esame finale dei corsi di qualifica è focalizzato non più sulla verifica della conoscenza dei contenuti disciplinari ma sulla verifica dell’effettiva capacità di svolgere le attività lavorative principali di ogni qualifica
  • E’ possibile conseguire una qualifica professionale anche senza aver frequentato un corso di qualifica.

Nei seminari abbiamo esaminato le motivazioni dietro allo sviluppo di un sistema nazionale di certificazione delle competenze comunque acquisite e la filosofia dell’approccio adottato. Abbiamo inoltre fatto varie simulazioni di esami per la certificazione delle competenze. Siamo partiti dalla job analysis per l’identificazione delle attività principali delle diverse figure professionali, poi abbiamo scelto il tipo di prove per l’analisi della prestazione, infine abbiamo definito gli indicatori per la valutazione della prestazione (ad esempio la mancata conoscenza del sito Click lavoro può essere considerato un indicatore di insufficiente performance in un consulente di orientamento che lavori con adulti) e in alcuni casi simulato l’esame.

Qui di seguito vorrei evidenziare brevemente alcuni punti deboli degli attuali sistemi di verifica:

La gran parte dei dispositivi descrive le attività principali, ma non gli indicatori. La scelta degli indicatori è lasciata alle commissioni esaminatrici. La scelta di indicatori efficaci (che cioè riescano a discriminare le persone capaci di una buona prestazione da quelle incapaci) richiede nella commissione valutatrice A. la conoscenza approfondita della professione le cui attività principali sono da certificare e B. la capacità di organizzare prove di valutazione efficaci. In molti casi una o addirittura entrambe le condizioni, nelle commissioni a cui i miei corsisti avevano partecipato, erano assenti.

Nei pochi dispositivi regionali che descrivono gli indicatori (ad esempio quello della Regione Lombardia, per una minoranza di profili) la descrizione degli indicatori contiene termini come ‘corretto’ o ‘adeguato’ la cui interpretazione è lasciata ogni volta ai valutatori.  Questi termini vanno sostituiti con criteri oggettivi.

Ad esempio un generico indicatore ‘realizzazione corretta di una fattura’ andrebbe sostituito con:

  • Contenuto della fattura:. Devono essere presenti tutti gli elementi previsti dalla normativa fiscale indicati nella check list allegata
  • Format della fattura: Carattere classico, font da 10 a 14. Dati ordinati in blocchi dall’altro verso il basso: dati emittente (a sinistra o centrato), dati cliente ( a destra), data e numero fattura, descrizione prodotto venduto o prestazione incluso importi (importi a destra), modalità e istruzioni di pagamento, normative di legge di riferimento.

La job analysis permette di identificare le attività principali e, per ciascuna di esse, le sotto attività che la rendono possibile, secondo uno schema ad albero (vedi il mio articolo Job description, job analysis, task analysis, profili professionali: cosa sono e a cosa servono). Per permettere l’individuazione di indicatori efficaci è importante che per ogni attività principale vengano elencate anche le sotto attività. In molti dispositivi regionali l’identificazione delle sotto attività non è stata rigorosa e compaiono spesso capacità trasversali, la cui verifica è più difficoltosa. Ad esempio è molto più facile verificare se un venditore di call centre ha informato il cliente del diritto di recesso (indicatore ancorato alla sotto attività Comunicare al cliente le possibilità di recesso) rispetto a Mostra efficacia nella comunicazione (indicatore ancorato a una capacità trasversale).

Perché il sistema di certificazione delle competenze sia efficace, la competenze DOVREBBERO ESSERE ESAMINATE DALLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, NON DALLE AGENZIE FORMATIVE. Cioè ad esempio l’esame per ottenere la qualifica di idraulico dovrebbe essere svolto da idraulici presso un’associazione professionale che rappresenta gli idraulici, non da docenti presso l’agenzia formativa che ha organizzato il corso da idraulico. In alcuni casi i docenti dell’agenzia formativa possono essere operatori del settore, ma non sempre è così. In alcune regioni è previsto che all’esame partecipi un esperto di settore, ma spesso si tratta di funzionari di associazioni professionali (es: associazioni di artigiani) che professionalmente svolgono compiti di natura amministrativa. Le agenzie formative hanno inoltre l’interesse a promuovere (qualificare) più corsisti possibili. Le associazioni professionali invece a tenere alto lo standard professionale. Solo lo svolgimento degli esami presso le associazioni professionali assicura che le certificazione di competenze sia obiettiva.

Lo svolgimento dell’esame presso le (poche) associazioni professionali esistenti avrebbe inoltre l’effetto molto importante di ridurre l’attuale variabilità dei criteri di valutazione. Col sistema attuale ogni esame è un caso a sé e lo stesso candidato può ottenere risultati diversi a seconda dell’agenzia presso cui lo svolge. Se tutti i candidati alla qualifica di idraulico svolgessero l’esame presso una o due associazioni professionale di idraulici i valutatori sarebbero sempre gli stessi e potrebbero così assicurare una uniformità di giudizio.

Per richieste di formazione sui dispositivi regionali di certificazione delle competenze presso la sede del Committente è possibile contattarmi utilizzando il modulo in fondo alla pagina.

Programma di massima: definizioni: competenza, competenze, riconoscimento, validazione, certificazione, aree di attività, job description,aree di attività, unità di competenza. Approcci al riconoscimento e alla certificazione della competenza: per caratteristiche personali e per prestazione. L’analisi della competenze nei dispositivi regionali: l’analisi per mansioni; la scelta e la valutazione delle evidenze, la costruzione degli indicatori, lo svolgimento delle prove di verifica. Durante il seminario saranno effettuate una serie di prove pratiche riferite alla figura del consulente di orientamento e/o del formatore e/o del progettista FSE. Bibliografia: vedi tutti i miei articoli sul tema delle certificazione delle competenze accessibili da questa pagina (tema 4).

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

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